Requiem

Testo originale
Testo ©2009 Mantus
Traduzione
Traduzione ©2010 Daniele Benedetti

Ein Rufen in der Ferne
Die Schwärze und das Licht
Am Himmel glänzen Sterne
Erinnerung zerbricht
Ich falle in die Tiefe
Und tauche in die Zeit
Bin tot und verlassen
Verloren in der Einsamkeit

Meine Seele erstarrt
Und der Geist wie gelähmt
All die Sehnsucht in mir
Nur von Tränen getränkt
Illusionen der Nacht
Zwischen Glaube und Sein
Und ich treibe ins Nichts
Denn ich lebe und bleibe
Allein…

Das Blut meiner Gedanken
Das Zentrum meiner Angst
Ein Schatten von Erkenntnis
Der mir ins Fleisch gebrannt
Ich spüre das Verlangen
Die Kälte und das Licht
Die ungreifbare Leere
Im Herzen der Finsternis

De Profundis
De Profundis

Lacrimosa
Lacrimosa

Una chiamata in lontananza
L’oscurità e la luce
In cielo brillano le stelle
Il ricordo s’infrange
Cado nell’abisso
E mi immergo nel tempo
Sono morto e abbandonato
Perso nella solitudine

La mia anima raggela
E lo spirito come paralizzato
Tutto il desiderio in me
Abbeverato solo di lacrime
Illusioni della notte
Tra fede ed essenza
E mi spingo nel nulla
Perché vivo e rimango
Solo…

Il sangue dei miei pensieri
Il centro della mia paura
Un’ombra di conoscenza
Che mi ha bruciato nella carne
Sento il desiderio
Il freddo e la luce
Il vuoto intangibile
Nel cuore dell’oscurità

Dal profondo
Dal profondo

Pieno di lacrime [1]
Pieno di lacrime

[1] Si tratta di un riferimento all’ultima strofa del “Dies irae”, una delle parti del “Requiem”, che così recita: “Lacrimosa dies illa, qua resurget ex favilla judicandus homo reus. Huic ergo parce, Deus. Pie Jesu Domine, dona eis requiem! Amen!” (“Giorno di lacrime, quel giorno, quando risorgerà dal fuoco l’uomo reo per essere giudicato. Ma tu risparmialo, o Dio. Signore Gesù buono, dona loro riposo! Amen!”).

Torna a traduzioni varie