Der goldener Reiter – Il cavaliere d’oro [1]

Testo originale
Testo ©1981 Joachim Witt
Traduzione
Traduzione ©2007 Daniele Benedetti

An der Umgehungsstraße
Kurz vor den Mauern unserer Stadt
Steht eine Nervenklinik
Wie sie noch keiner gesehen hat

Sie hat das Fassungsvermögen
Sämtlicher Einkaufszentren der Stadt
Gehn dir die Nerven durch
Wirst du noch verrückter gemacht

Hey Hey Hey Ich war der Goldene Reiter
Hey Hey Hey Ich bin ein Kind dieser Stadt
Hey Hey Hey Ich war so hoch auf der Leiter
Doch dann fiel ich ab
Ja dann fiel ich ab

Auf meiner Fahrt in die Klinik
Sah ich noch einmal die Lichter der Stadt
Sie brannten wie Feuer in meinen Augen
Ich fühlte mich einsam und unendlich schlaff

Hey Hey Hey Ich war der Goldene Reiter
Hey Hey Hey Ich bin ein Kind dieser Stadt
Hey Hey Hey Ich war so hoch auf der Leiter
Doch dann fiel ich ab
Ja dann fiel ich ab

Hey Hey Hey Ich war der Goldene Reiter
Hey Hey Hey Ich bin ein Kind dieser Stadt
Hey Hey Hey Ich war so hoch auf der Leiter
Doch dann fiel ich ab
Ja dann fiel ich ab

Sicherheitsnotsignale
Lebensbedrohliche Schizophrenie
Neue Behandlungszentren
Bekämpfen die wirklichen Ursachen nie

Hey Hey Hey Ich war der Goldene Reiter
Hey Hey Hey Ich bin ein Kind dieser Stadt
Hey Hey Hey Ich war so hoch auf der Leiter
Doch dann fiel ich ab
Ja, dann fiel ich ab

Sulla circonvallazione
Appena fuori dalle mura della nostra città
C’è un ospedale psichiatrico
Come lei ancora non ne ha visti

Lei ha la capacità
In tutti i centri commerciali della città
Ti controlleranno i nervi
Ti faranno diventare ancora pazzo

Ehi ehi ehi, ero il cavaliere d’oro
Ehi ehi ehi, sono un figlio di questa città
Ehi ehi ehi, ero così alto sulla scala
Ma poi sono caduto
Si, poi sono caduto

Durante il mio viaggio nella clinica
Ho visto ancora una volta le luci della città
Bruciavano come fuoco nei miei occhi
Mi sono sentito solo e infinitamente debole

Ehi ehi ehi, ero il cavaliere d’oro
Ehi ehi ehi, sono un figlio di questa città
Ehi ehi ehi, ero così alto sulla scala
Ma poi sono caduto
Si, poi sono caduto

Ehi ehi ehi, ero il cavaliere d’oro
Ehi ehi ehi, sono un figlio di questa città
Ehi ehi ehi, ero così alto sulla scala
Ma poi sono caduto
Si, poi sono caduto

Segnali di emergenza
Minacciosa schizofrenia
Nuovi centri di cura
Non si combattono mai le cause reali

Ehi ehi ehi, ero il cavaliere d’oro
Ehi ehi ehi, sono un figlio di questa città
Ehi ehi ehi, ero così alto sulla scala
Ma poi sono caduto
Si, poi sono caduto

[1] La canzone è stata una hit degli Anni ´80 e uno dei simboli della Neue Deutsche Welle. A seguito della svolta verso la Neue Deutsche Härte operata negli Anni ´90, Witt ha riarrangiato il suo maggior successo, pubblicandolo come traccia d’apertura della sua antologia “Auf Ewig – Meisterwerke” nell’Agosto 2007.

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