Weltenfeind – Testo originale e Traduzione

Weltenfeind – Nemico del mondo[1]

Testo originale
Testo ©2023 Varg
Traduzione
Traduzione ©2024 Walter Biava

Ich lebe in der Tiefe
Ein kaltes nasses Heim
Älter als die Zeit

Ausgestoßen
Verbannt von Herzen kalt wie Eis
Sie sagen ich bringe nur das Leid
Dann sollen Sie ernten was sie säen

Einsam und alleine
Friste ich in Dunkelheit
Mein Hass wachse und gedeihe
Sie nennen mich den Weltenfeind

Sie sagen ich erbe den Hass meines Vaters
In mir schläft der Kummer Angrbodas
Von Asgard verurteilt zum Exil
Der Einäugige vollstreckte und ich fiel

Einsam und alleine
Friste ich in Dunkelheit
Mein Hass wachse und gedeihe
Sie nennen mich den Weltenfeind

Ich bin der Anfang und das Ende
Ich bringe Zerstörung und Furcht
Vergänglich sind alle Dinge
Ihr werdet es sehen
Ihr werdet es spüren

Einsam und alleine
Friste ich in Dunkelheit
Mein Hass wachse und gedeihe
Sie nennen mich den Weltenfeind

Ich warte auf den Tag
An dem ich mein Haupt erhebe
Das Weltmeer tobt
Die Wellen fressen das Land

Der Himmel träufelt mein schwarzes Gift
Die Welt wird bald in Flammen stehen
Bitter ist der Kelch den ihr mit Hass gefüllt
Ihr werdet alle untergehen

Einsam und alleine
Stirbt mit euch mein Sein
Ich hasse und ich leide
Weil ich um neun Welten weine

Vivo in profondità,
in una casa fredda ed umida
più vecchia del tempo

Emarginato,
esiliato, dal cuore freddo come il ghiaccio
Dicono che io porti soltanto dolore,
allora raccoglieranno ciò che seminano

Solo ed in solitaria
vivo nell’oscurità,
Il mio odio cresce ed aumenta
mi chiamano il nemico del mondo

Dicono che ho ereditato l’odio di mio padre,
che dentro di me dorma il dolore di Angrboda[2]
Condannato all’esilio da Asgard[3]
son caduto, per ordine di Odino[4]

Solo ed in solitaria
vivo nell’oscurità,
Il mio odio cresce ed aumenta
mi chiamano il nemico del mondo

Io sono l’inizio e la fine
porto distruzione e paura
Tutto quanto è transitorio
lo vedrete
lo percepirete

Solo ed in solitaria
vivo nell’oscurità,
Il mio odio cresce ed aumenta
mi chiamano il nemico del mondo

Aspetto il giorno
il quale solleverò il capo,
in cui l’oceano si scatenerà
(e) le onde divoreranno la terra

Il cielo riversa il mio veleno nero,
presto il mondo giacerà tra le fiamme
Amaro è il calice che avete riempito con odio
Affonderete tutti

Solo ed in solitaria
la mia essenza muore con voi
Io odio e soffro
perché compiango i nove mondi[5]

[1] Nella mitologia norrena Weltenfeind è un appellativo riservato a tre creature: Hel, Fenrir e Jormungandr; verosimilmente in questo brano si parla di quest’ultimo.
[2] Angrboða è una gigantessa, compagna del dio Loki, col quale ha generato i tre nemici del mondo.
[3] Ásgarðr è il nome utilizzato per descrivere il regno degli dei.
[4] Letteralmente Einäugige vuol dire “cieco da un occhio”, riferimento ad una delle caratteristiche di Odino.
[5] Riferimento ai nove mondi che compongono il cosmo norreno.

Torna a traduzioni Varg

Hai trovato utile questo articolo?
[Voti: 0 Media Voto: 0]
0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.