Gedanke und Erinnerung – Pensiero e Ricordo [1]

Testo originale
Testo ©2012 Varg
Traduzione
Traduzione ©2018 Walter Biava

Kannst du sie dort oben sehen
Wie sie ihre Kreise ziehen
Spürst du ihren Flügelschlag
Der stolz den Wind vom Himmel jagt

Schwarz funkelt ihr Federkleid
Keine Strecke ist zu weit
Weißt du wer es ist
Weißt du wer sie schickt

Der Einäugige spricht
Raben seid mir Augenlicht
Du bist der Gedanke
Und du bist die Erinnerung

Hoch hinaus am Himmelszelt
Kündet mir von dieser Welt
Auf das ich wieder sehen kann
Was mir so gut gefällt

Fliegt jetzt
Höher und weiter
Hoch hinaus
Und kündet mir von dieser Welt

Kannst du sie dort oben sehen
Wie sie ihre Kreise ziehen
Spürst du ihren Flügelschlag
Der stolz den Wind vom Himmel jagt

Der Wanderer sieht in die Ferne
Und wartet auf die Wiederkehr
Einsam ist’s dort hoch im Norden
Sehnsucht liegt im Herzen schwer

Der Wanderer sieht in die Ferne
Und sorgt sich manchen Augenblick
Tief im Herzen weiß er doch
Sie kehren bald zu ihm zurück

Fliegt jetzt
Höher und weiter
Hoch hinaus
Und kündet mir von dieser Welt

Fliegt nun
Gedanke und Erinnerung
Hoch hinaus
Auf dass euch keine Grenze hält

Kannst du sie dort oben sehen
Wie sie ihre Kreise ziehen
Spürst du ihren Flügelschlag
Der stolz den Wind vom Himmel jagt

Sorge nicht, mein alter Freund
Weil du ganz sicher weißt
Wenn wir nicht vergessen
Kehren die beiden wieder heim

Riesci a vederli lassù
come segnano i loro cerchi
senti il loro colpo d’ala
che orgogliosamente caccia il vento dal cielo

Il loro piumaggio nero scintilla
nessun tragitto è troppo lontano
tu sai chi è
tu sai chi li manda?

Il monocolo[2] parla
corvi, siate la mia vista
tu sei il Pensiero
e tu sei il Ricordo

Su in alto nella volta celeste
datemi notizia di questo mondo
in modo che io possa vedere di nuovo
ciò che mi piace così tanto

Ora volate
più in alto ed oltre
su in alto
e datemi notizia di questo mondo

Riesci a vederli lassù
come segnano i loro cerchi
senti il loro colpo d’ala
che orgogliosamente caccia il vento dal cielo

Il viandante vede in lontananza
ed aspetta il ritorno
da solo è ancora su al Nord
il desiderio struggente giace pesante nel cuore

Il viandante vede in lontananza
ed è in pensiero per qualche istante
ma lui sa nel profondo del cuore
che loro presto torneranno indietro da lui

Ora volate
più in alto ed oltre
su in alto
e datemi notizia di questo mondo

Ora volate
Pensiero e Ricordo
su in alto
dove nessun limite vi trattiene

Riesci a vederli lassù
come segnano i loro cerchi
senti il loro colpo d’ala
che orgogliosamente caccia il vento dal cielo

Non essere in pensiero, mio vecchio amico
poiché tu sai sicuramente
che quando noi non dimentichiamo
entrambi tornano di nuovo a casa

[1] Pensiero e Ricordo sono rispettivamente le traduzioni dei nomi dei corvi Huginn e Muninn, che avevano il compito di volare sopra il mondo per poi riferire ad Odino gli eventi salienti.

[2] Secondo alcune versioni Odino sacrificò un suo occhio in cambio della suprema conoscenza, attinta alla sorgente di Mimir.

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