Fara til ránar – Vieni da Rân [1]

Testo originale
Testo ©2020 Varg
Traduzione
Traduzione ©2021 Walter Biava

Hörst du mich rufen?
Ich bin Ferne, Sehnsucht, Weisheit.
Komm zu mir, lass dich leiten,
Steig hinab zu mir und finde im Dunkel das Licht.

Der Ruf der Ferne,
Er zieht mich auf die See.
Oh, wie mir die Sehnsucht
Tief im Herzen brennt.

Ich atme die kalte Luft,
Ich lebe nur für dich,
Das Segel hart am Wind
Bis ich dich endlich finde.

Hörst du mich rufen?
Ich bin Ferne, Sehnsucht, Weisheit.
Komm zu mir, lass dich leiten,
Steig hinab zu mir und finde im Dunkel das Licht.

Die Wellen schlagen rau,
Ich schmecke dein salziges Herz,
Deine tosenden Töchter
Schenken mir ihr treues Geleit.

Ein dunkler Sturm zieht auf,
Der Donner schickt mir ein letztes Licht,
Die Wogen verschlingen mein Schiff,
Ich sterbe nur für dich.

Hörst du mich Rufen? – Ich höre dich.
Ich bin Ferne, Sehnsucht, Weisheit.
Komm zu mir, lass dich leiten. – Ich folge dir.
Steig hinab zu mir und finde im Dunkel das Licht.

Fara til Rânar, komm zu mir.
Sitza at Rânar, lass dich fallen.
Fara til Rânar, steig hinab.
Sitza at Rânar, Sehnsucht und Weisheit
für immer vereint.

Hörst du mich rufen?
Ich bin Ferne, Sehnsucht, Weisheit.
Komm zu mir, lass dich leiten,
Steig hinab zu mir und finde im Dunkel das Licht.

Senti il mio richiamo?
Io sono la lontananza, il desiderio struggente, la saggezza.
Vieni da me, lasciati condurre,
vieni giù da me e trova la luce nell’oscurità.

Il richiamo della lontananza,
mi muove verso il mare.
Oh, come mi brucia nel profondo del cuore
il desiderio struggente.

Io respiro l’aria fredda,
vivo solo per te,
la vela, vicina al vento
finché finalmente ti trovo.

Senti il mio richiamo?
Io sono la lontananza, il desiderio struggente, la saggezza.
Vieni da me, lasciati condurre,
vieni giù da me e trova la luce nell’oscurità.

Le onde colpiscono duramente,
assaporo il tuo cuore salato,
le tue strepitose figlie[2]
mi regalano la vostra fedele scorta.

Si avvicina una buia tempesta,
il tuono mi manda un’ultima luce,
Le onde divorano la mia nave,
muoio solo per te.

Senti il mio richiamo? – Io ti sento.
Io sono la lontananza, il desiderio struggente, la saggezza.
Vieni da me, lasciati condurre. – Io ti seguo.
vieni giù da me e trova la luce nell’oscurità.

Vieni da Rân, vieni da me.
Stai con Rân, lasciati andare.
Vieni da Rân, vieni giù.
Stai con Rân, il desiderio struggente e la saggezza,
per sempre uniti.

Senti il mio richiamo?
Io sono la lontananza, il desiderio struggente, la saggezza.
Vieni da me, lasciati condurre,
vieni giù da me e trova la luce nell’oscurità.

[1] Nella mitologia norrena Rán è una divinità e personificazione del mare che, munita di rete, faceva colare a picco le navi.

[1] Sempre secondo la mitologia norrena Rán aveva nove figlie che rappresentavano le onde del mare.

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