Asatru [1]

Testo originale
Testo ©2007 Varg
Traduzione
Traduzione ©2017 Walter Biava

Auf alten Pfaden will ich wandeln
Die Wege unsrer Väter neu begehn
Wald und Natur mit Stolz behandeln
Die Welt mit alten Augen sehn

Hör auf das was aus ihr kommt
Der Wind schickt uns den stillen Gruß
Vögel singen Wölfe heulen
Versteh dass man sie wahren muss
wahren muss

Hörst du sie nun?
Die Stimme des Waldes sie ruft uns
Tief in den Wipfeln der Bäume
die Ahnen sie schrein!
Hast du die Wurzeln deiner Väter vergessen?
Erinnere dich an die Zeit die fortan unsre ist!

Hörst du sie nun?
Die Stimme des Waldes sie ruft uns
Tief in den Wipfeln der Bäume
die Ahnen sie schrein!
Hast du die Wurzeln deiner Väter vergessen?
Erinnere dich an die Zeit die fortan unsre ist!

Denn wo man die Natur verehrt
Eins mit seiner Heimat ist
Hat alles einen anderen Wert
Ein neues Antlitz, das Gesicht

Erkenne es die Wälder leben
Asatru bleib den Asen treu
Gen Norden die Gebete sprechen
Vertrau den Göttern ohne Scheu
ohne Scheu

Io voglio camminare sui vecchi sentieri,
percorrere le vie dei nostri padri,
trattare la foresta e la natura con fierezza,
vedere il mondo con vecchi occhi

Ascoltate cosa viene da voi
il vento ci manda il saluto silenzioso
gli uccelli cantano, i lupi ululano
capite che loro si devono preservare
si devono preservare

La senti adesso?
la voce della foresta, lei ci chiama
all’interno, sulla cima degli alberi
gli antenati urlano!
hai dimenticato le radici dei tuoi padri?
Ricordati del tempo che d’ora in poi è nostro!

La senti adesso?
la voce della foresta, lei ci chiama
all’interno, sulla cima degli alberi
gli antenati urlano!
hai dimenticato le radici dei tuoi padri?
Ricordati del tempo che d’ora in poi è nostro!

Poiché dove si venera la natura
si è tutt’uno con la propria terra
si ha tutto un altro valore
un nuovo volto, il viso

Riconosci che le foreste vivono
Asatru rimane fedele agli Asi[2]
Le preghiere parlano rivolte al nord
fidati senza timore degli dei
senza timore

[1] Ásatrú è definibile come una versione moderna del paganesimo nordico.
[2] Gli Aesir sono gli dei del cielo.

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