Die Lebenden und Die Toten – I vivi e i morti

Testo originale
Testo ©2012 Unheilig
Traduzione
Traduzione ©2013 Eugenio Sibona

Ich werfe einen Stein ins Wasser
Und mache kleine Wellen
Ich sehe meine Zeit
In dieser Welt zerschellen
Ich sitze auf dem Rücksitz
Und bin froh
Dass ich nicht fahr
Ich sehe, das was ist
Und das was war

Und ich denk an die
Vom Aussterben bedrohten
Ich denke an die Lebenden
Und an die Toten
An alle, die Propheten warn für mich
Und immer wieder
Denk ich an Dich

Alle Stationen meiner Reise
Fliegen an mir vorbei
Alles was noch kommt
Ich lass mich drauf ein
Ich bin hinten auf dem Sitz
Und lass mich fallen
Es geht nicht mehr zurück
Es geht voran

Und ich denk an die
Vom Aussterben bedrohten
Ich denke an die Lebenden
Und an die Toten
An alle, die Propheten warn für mich
Und immer wieder
Denke ich an Dich

Ich frag mich an der Kreuzung
Ob das Leben mich verbiegt
Oder lieg ich genau richtig?
Und wie lange es mich noch gibt
Ich hör Dich noch sagen
Am Besten immer quer
Halt mir einen Platz frei
Denn Du reist jetzt ja mehr

Und ich denke…

Getto un sasso nell’acqua
E non provoco nessun’onda
Vedo il mio tempo
In questo mondo sfracellato
Mi siedo sulla pietra
E sono felice
che non parto
Vedo, ciò che è
E ciò che è stato

E penso
Alle minacciate estinzioni
Penso ai vivi
E ai morti
A tutto, i profeti mi ammoniscono
E sempre più
penso a te

Tutte le tappe del mio viaggio
volano sul mio passato
Tutto ciò che ancora arriva
lascio che mi arrivi
Sono dietro al mio posto
E non mi lascio cadere
Non si può più tornare indietro
si può solo andare avanti

E penso
Alle minacciate estinzioni
Penso ai vivi
E ai morti
A tutto, i profeti mi ammoniscono
E sempre più
penso a te

Mi chiedo del crocevia
se posso salire sulla barca della vita
O non mi sono messo al posto giusto?
E quanto mi è ancora dato
Ti sento ancora parlare
il meglio è sempre distorto
Lasciami un posto libero
così ora viaggerai ancora di più

E penso…

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