Madeira

Testo originale
Testo ©1996 Umbra et Imago
Traduzione
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti

Grüne Insel umspült
von den Fluten des Atlantiks
Tiefe Schluchten lassen den Atem stocken
Hängende Gärten zaubern
die Farben des Paradieses
Dein Duft ist stärker als betörendes Parfüm
Wenn es Atlantis gab
in den Fängen des Ozeans
Bist du das was davon übrig blieb

Das Wasser das von den Felsen perlt
Wie Diamanten mein Haupt benetzt
Stiller Bach spüle meine Nöte fort
Schmaler Weg, moosverziert
der meine Füße trägt
Führe mich an den Ort der Vergangenheit
Zur Blüte Deines Reiches
in den Schoß der Mutter

Wie ein Gott will ich sein
Teil deiner selbst
Nackt will ich mich wälzen
in deinem roten Lehm
Die Augen schließen
wilden Phantasien ergeben
Dich umarmen
wie die heißen Lenden einer schönen Frau
In wilden Fieberkrämpfen
erblicke ich die Ursprünge
Die Zeit verliert sich
wenn Sonne mich zwischen
Blattwerk berührt

Bin betört von der Kraft deines Anblickes
Ein alter Baum von der Hand
des Windes ermuntert
flüstert leise mir zu, mit erhabener Weisheit
Tausend Jahre erscheinen
wie ein Tag in seinem Schatten
Ist schnell mein Freund geworden
im hellen Grunde
Madeira heißt die Insel
höre ich aus seinem Munde

Isola verde lambita
dalle acque dell’Atlantico
Gole profonde fanno fermare il respiro
Giardini pensili producono per magia
i colori del paradiso
La tua fragranza è più forte di un profumo seducente
Quando questo ha consegnato Atlandide
alle grinfie dell’oceano
Tu sei ciò che ne è rimasto

L’acqua che spumeggia dalle rocce
Bagna la mia testa come diamanti
Un ruscello tranquillo lava via le mie pene
Una strada stretta, ornata dal muschio
che sorregge i miei piedi
Conducimi al luogo del passato
Al periodo d’oro del tuo regno
nel grembo della madre

Voglio essere come un dio
Parte di te stesso
Voglio rotolarmi nudo
nella tua argilla rossa
Gli occhi si chiudono
generano fantasie selvagge
Abbracciarti
come i lombi caldi di una bella donna
Tra gli spasmi violenti della febbre
scopro le origini
Il tempo si perde
quando il sole mi tocca
in mezzo al fogliame

Sono incantato dalla forza della tua vista
Un vecchio albero davanti alla mano
incoraggia il vento
mi sussurra dolcemente, con sublime saggezza
Mille anni sembrano
come un giorno sotto la sua ombra
È velocemente diventato mio amico
sul terreno luminoso
Madeira si chiama l’isola
ho sentito dalla sua bocca

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