Gregis pastor Tityrus – Titiro, pastore del gregge

Testo originale
Testo Anonimo
Traduzione
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti

Gregis pastor Tityrus
Asinorum dominus
Noster est episcopus

Eia, eia, eia, eia
Vocant nos ad gaudia
Tityri cibaria

Ad honorem Tityri
festum colant baculi
satrape et asini

Eia, eia, eia, eia
Vocant nos ad gaudia
Tityri cibaria

Applaudamus Tityro
Cum melodis organo
Cum cordis et tympano

Eia, eia, eia, eia
Vocant nos ad gaudia
Tityri cibaria

Veneremur Tityrum
Qui nos propter baculum
Invitat ad epulum

Titiro, pastore del gregge
Signore degli asini
È nostro vescovo

Ehi, ehi, ehi, ehi
Ci invitano ai piaceri
Le cibarie di Titiro

Per l’onore di Titiro
satrapi e asini [1]
celebrano la festa dello scettro

Ehi, ehi, ehi, ehi
Ci invitano ai piaceri
Le cibarie di Titiro

Applaudiamo Titiro
Con l’organo melodioso
Con gli strumenti a corde e il timpano

Ehi, ehi, ehi, ehi
Ci invitano ai piaceri
Le cibarie di Titiro

Veneriamo Titiro
Che con il suo scettro
Ci invita al banchetto

[1] I satrapi erano i governatori delle venti provincie dell’impero persiano. Qui il termine indica probabilmente, con significato estensivo, nobili e persone importanti in genere.

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