Tag der Rache – Giorno della vendetta

Testo originale
Testo ©1999 Subway to Sally
Traduzione
Traduzione ©2010 Walter Biava

Wenn einst der Himmel tobend, brüllend, rasend
Die Städte peitschend und das Meer zerblasend
Auf Erden wütet ohne Sinn und Segen
Dann stell ich mich dem Strafgericht entgegen

Wenn plötzlich alles, was die Augen sahen
Zu Staub zerfällt, weil schwarze Reiter nahen
Wenn Menschenwerke fallen und versinken
Dann werd ich ihnen schon von weitem winken

Dies irae, dies illa
Solvet saeclum in favilla

Dann stürzt auf uns ein Heer mit grellem Lachen
Und bläst zur Rache an dem kranken, schwachen
Und ach so jämmerlichen Erdentreiben
Zur Reinigung von Menscherbärmlichkeiten

Ich werd nicht winseln und um Gnade flehen
Nicht auf dem Boden kriechen sondern stehen
Der Richter wird sich feierlich erheben
Dann zeigt sich was es wert war – dieses Leben

Dies irae, dies illa
Solvet saeclum in favilla

Quando un giorno il cielo scatenato, ruggente, furioso
Frustando le città e soffiando sul mare
Infurierà sulla terra senza senso e senza benedizione
Allora io mi opporrò al castigo

Quando all’improvviso tutto ciò che gli occhi hanno visto
Si ridurrà in polvere, perché i cavalieri neri si avvicinano
Quando le opere degli uomini cadranno e afonderanno
Allora io farò loro un cenno già da lontano

Giorno dell’ira, quel giorno [1]
Dissolverà il mondo terreno in cenere

Allora con risa stridule cadrà su di noi un esercito
E soffierà per la vendetta sui malati e sui deboli
E oh, così deboli movimenti sulla terra
Per la purificazione delle miserie umane

Io non frignerò e non supplicherò pietà
Non striscerò per terra, ma starò in piedi
Il giudice si alzerà solennemente
Allora si mostrerà cosa valeva – qusta vita

Giorno dell’ira, quel giorno
Dissolverà il mondo terreno in cenere

[1] Il ritornello riprende la prima strofa del “Dies irae”, una delle parti del “Requiem.

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