Syrah

Testo originale
Testo ©1997 Subway to Sally
Traduzione
Traduzione ©2010 Walter Biava

In meinem Kopf dreht sich schon seit Tagen
ein fremder Klang
lässt mich nicht denken, lässt mich nicht schlafen
so ein Gesang
ein Lied, das durch die Zeiten greift
ich hör sie rufen
ich kann sie hörn

Flow my tears fall from your springs
Exil’d for ever let me mourn
Where night’s black bird her sad infamy sings
There let me live forlorn

In dieser Welt, wo alles grau verweht
grau verweht
klingt ihr Gesang in mir wie ein Gebet
wie ein Gebet
als würde sie zu mir gehörn
ich hör sie rufen
ich kann sie hörn

Down vain lights shine you no more
No nights are dark enough for those
That in despair their last fortunes deplore
Light doth but shame disclose

In meinem Kopf dreht sich schon seit Tagen
so ein Gesang
und keiner kann die Kreise störn
ich hör sie rufen
ich kann sie hörn

Nella mia testa gira già da parecchi giorni
un suono sconosciuto
non mi lascia pensare
non mi lascia dormire
così un canto
una canzone, che fa presa nel corso del tempo
li sento chiamare
li posso sentire

Scorrono le mie lacrime, cadono dalla tua fonte
Esiliate per sempre mi lasciano essere in lutto
Dove l’uccello nero della notte canta la sua triste infamia
Lasciami vivere lì abbandonato

In questo mondo, dove tutto il grigio si dissolve
il grigio si dissolve
il loro canto suona dentro di me come una preghiera
come una preghiera
come se mi appartenessero
li sento chiamare
li posso sentire

Giù vane luci non ti illuminano più
Nessuna notte è abbastanza buia per coloro
Che nella disperazione deplorano le loro ultime fortune
La luce fa, ma rivela vergogna

Nella mia testa gira già da parecchi giorni
così un canto
e nessuno può disturbare l’ambiente
li sento chiamare
li posso sentire

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