Arche – Arca

Testo originale
Testo ©1995 Subway to Sally
Traduzione
Traduzione ©2010 Walter Biava

Mit Gewalt sind wir an Bord gegangen
haben den alten Mann gleich aufgehangen
seine drei Söhne warfen wir ins Meer
und fielen über ihre Frauen her

Schon nach 40 Tagen waren
wir am Grund von jedem Fass
Angst und Hunger schlechte Träume
schlugen um in blanken Hass
mit den Ratten, unsern Brüdern
streiten wir uns um den Rest
und die Mutter aller Ratten
trug in ihrem Fell die Pest

Und der Regen fällt
so wie nie vorher
das Wasser steht uns bis zum Hals
und steigt immer mehr

Gestern einen Hund gebraten
morgen einen Leguan
unsre Augen sind so rot
vom Blutrausch und vom Fieberwahn
Tannenholz, 300 Ellen
keine Richtung und kein Ziel
jeder neue Tag ist uns ein Tag zuviel

Und der Regen fällt…

Und Noahs Taube kehrt nicht wieder
kein Fels ragt aus dem Meer heraus
bald teilt ein leeres Schiff die Wogen
der Letzte macht die Lichter aus

Und der Regen fällt…

Con forza siamo saliti a bordo
abbiamo impiccato subito il vecchio uomo
abbiamo gettato i suoi tre figli in mare
e abbiamo assalito le loro mogli

Già dopo 40 giorni avevamo
raschiato il fondo del barile
paura e fame, brutti sogni
ci siamo imbattuti in un odio accecante
con i ratti, nostri fratelli
litighiamo per gli avanzi
e la madre di tutti i ratti
portava la peste nel suo pelo

E la pioggia cade
così come non mai
l’acqua ci sale fino alla gola
e sale sempre più

Ieri un cane arrosto
domani un’iguana
i nostri occhi sono così rossi
per la sete di sangue e il delirio
legno d’abete, 300 ulne
nessuna direzione e nessuna meta
ogni nuovo giorno è per noi un giorno di troppo

E la pioggia cade…

La colomba di Noè non ritorna
nessuno scoglio si erge fuori dal mare
presto una nave vuota divide le onde
che l’ultimo spenga la luce

E la pioggia cade…

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