Wiegenlied [Totgeboren] – Ninnananna [Nato morto]

Testo originale
Testo ©2011 Schwarzer Engel
Traduzione
Traduzione ©2019 Walter Biava

Einsam und allein,
stehe ich im Abendlicht.
Trister kann es wohl kaum sein,
traurig denke ich an dich.
Wolken ziehen über mir,
denn es treibt sie an, der Wind.
Kein Stern leuchtet mehr so hell,
wie einst dein Stern es tat, mein Kind.

Meine Glieder sind so schwach,
alles scheint so irreal
Was mir nun noch übrig bleibt,
ist unbedeutend und egal.
Traurig stehe ich bei dir,
weine Tränen auf dein Grab.
Bin in Gedanken ganz bei dir,
steige im Sinn zu dir hinab.

Die Nacht wirft mit ihrem Schleier,
auf uns Menschen, auf das Land.
Das Dunkel legt sich wie ein Tuch,
auf diese Erde, auf dein Grab.
Langsam schreite ich bergab,
spür den Boden unter mir.
Doch es scheint mir so als
ob nichts mehr lebt, kein Wurm, kein Tier.

Seh´ ich dich am Himmelszelt,
dann singe ich dein Wiegenlied.
Ziehst du mit den Wolken fort,
dann singe ich dein Lied.

Und so öffne ich die Lippen,
noch ein letztes Mal für dich.
Lass dich hören, wie ich fühle,
sage dir, ich liebe dich.

Seh´ ich dich am Himmelszelt,
dann singe ich dein Wiegenlied.
Ziehst du mit den Wolken fort,
dann singe ich dein Lied.

Solitario e solo,
giaccio nella luce serale.
Difficilmente può esserci qualcosa di buono,
tristemente penso a te.
Le nuvole si spostano sopra di me,
poiché il vento le spinge.
Nessuna stella risplende più così luminosa,
come faceva un tempo la tua stella, bambino mio.

I miei arti sono così deboli,
tutto appare così irreale
Ciò che mi rimane ancora,
è irrilevante ed indifferente.
Tristemente giaccio accanto a te,
piango lacrime sulla tua tomba.
Col pensiero sono accanto a te,
vengo giù da te.

La notte si getta col suo velo
sugli uomini, sulla terra.
Il buio si posa come un fazzoletto,
su questa terra, sulla tua tomba.
Lentamente procedo in discesa,
percepisco il terreno sotto di me.
Ma mi sembra come
se non ci abitasse più nessuno, nessun verme, nessun animale.

Io ti vedo nella volta celeste,
allora canto la tua ninnananna.
Ti muovi via con le nuvole,
allora canto la tua canzone.

E così io apro le labbra,
ancora un’ultima volta per te.
Ti lascio sentire, come mi sento,
ti dico, io ti amo.

Io ti vedo nella volta celeste,
allora canto la tua ninnananna.
Ti muovi via con le nuvole,
allora canto la tua canzone.

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