Im Herzen wohnt die Trauer – Nel cuore dimora profonda tristezza

Testo originale
Testo ©2015 Schwarzer Engel
Traduzione
Traduzione ©2019 Daniele Benedetti

Das Grün der Hoffnung wirkt nicht mehr
Es scheint uns wie ein blasses Grau
und auch des Himmels Farbe
zu keiner Erdenzeit, war blau

Der Sonne Strahlen nicht mehr warm
Sie lassen mir das Blut gefrier’n
und wenn das Eis nicht tauen kann
den Kampf wir dann verlier’n

Die Stille, der Schmerz
Trauer im Herz

Die Wolke dort am Horizont
reißt Wunden in die Zeit
Die Seele, die im Himmel wohnt
überschüttet uns mit Leid
Ein letztes Mal, ein letzter Kuss
wie ein Hauch über die Lippen streicht
Da im Herzen fortan die Trauer wohnt
fällt mir der Abschied nicht mehr leicht

Ich sah die Silhouetten kreisen
Im Rücken dein Gesicht
Wollt deine Hand noch einmal greifen
es gelang mir nicht

Die Veränderung beginnt dort
wo ein Ende sich ergibt
Ist es ein Zeichen unsrer Zeit
dass uns die Gottheit nicht mehr liebt

Die Stille, der Schmerz
Trauer im Herz…

Es ist Zeit, an der Zeit
dass eine neue Welt entsteht
Sich aus den Scherben, aus dem Leid
ein Imperium erhebt

In dem alle Menschen
frei füreinander existier’n
Sich gegen Götter jeder Art
zum Widerstand formier’n

Wenn die alte Ordnung fällt
liegt die Zukunft ganz allein
nur in deiner starken Hand
wirst du selber ein Gott sein

Il verde della speranza non ha più effetto
Ci sembra come un pallido grigio
e anche il colore del cielo
in nessuna epoca della terra era blu

I raggi del sole non più caldi
Mi fanno gelare il sangue
e se il ghiaccio non può sciogliersi
allora perderemo la battaglia

Il silenzio, il dolore
Tristezza nel cuore

La nuvola là all’orizzonte
lacera ferite nel tempo
L’anima, che abita in cielo
ci riempie di sofferenza
Un’ultima volta, un ultimo bacio
sfiora come un alito sulle labbra
Da allora nel cuore abita profonda tristezza
l’addio non è facile per me

Ho visto le silhouette volteggiare
Sulla parte posteriore del tuo viso
Voleva afferrare la tua mano ancora una volta
non ci sono riuscito

Il cambiamento inizia là
dove c’è una fine
È un segno del nostro tempo
che la divinità non ci ama più

Il silenzio, il dolore
Tristezza nel cuore…

È tempo, è giunto il tempo
che sorga un nuovo mondo
Che dai frammenti, dalla sofferenza
si elevi un impero

In cui tutti gli uomini
esistano liberi uno per l’altro
Per formare una resistenza
contro gli dei di ogni tipo

Quando il vecchio ordine cadrà
il futuro sarà solamente
nella tua forte mano
sarai tu stesso un dio

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