Missgeschick – Disavventura

Testo originale
Testo ©2008 Schandmaul
Traduzione
Traduzione ©2017 Silvia Masiero

In dem Wirtshaus saß der Bursche.
Um ihn rum war frohes Treiben.
Und vor lauter Langeweile,
sah man ihn Wein sich einverleiben.
Krug um Krug und er wurd’ fröhlich
und die Manneskraft sich regt’.
So hielt er Ausschau nach ‘nem Weib,
dass sich das schnell wieder legt’.

Einen sitzend in der Krone,
beginnt er dann alsbald zu graben
an dem ersten Rock, der rumläuft,
bei der Wirtin vom „Zum Raben“.
Süße Schmeichelworte lallend,
heftig schwankend und ‒ oh weh ‒
verliert der Herr sein Gleichgewicht,
plumpst ihr ins Dekolleté.

Mit Weibern sich die Zeit vertreiben,
sich an ihren Beinen reiben
danach steht ihm stets der Sinn.
Wo Röcke sind, da will er hin!
Sich an ihre Busen lehnen
all sein Denken, all sein Streben.
Ihnen auf die Ärsche hauen.
Es gibt für ihn nur eins: die Frauen!

Dem Wirt das Treiben dann zu bunt,
schnappt sich den Kerl am Kragen.
Dieser jedoch ‒ wutentbrannt ‒
wollte sich ernsthaft schlagen.
Er zückt das Messer, fuchtelt wild,
stieß taumelnd Löcher in die Luft.
Er strauchelt, stürzt und mit Getöse
fuhr die Klinge ins Gekröse!

Mit Weibern sich die Zeit vertreiben,
sich an ihren Beinen reiben
danach steht ihm stets der Sinn.
Wo Röcke sind, da will er hin!
Sich an ihre Busen lehnen
all sein Denken, all sein Streben.
Ihnen auf die Ärsche hauen.
Es gibt für ihn nur eins: die Frauen!

Vorbei war’s mit der Manneskraft,
denn ab war, was zum Mann ihn macht.
Die Lust, die legte sich sodann.
Und glockenhell klang sein Sopran.
Er schlich von dannen wie ein Hund:
„Wo soll ich hin auf Erden?
Mit dem Gemächt bleibt mir wohl nichts,
als Musiker zu werden…“

Die Frauen! Die Frauen!

Mit Weibern sich die Zeit vertreiben,
sich an ihren Beinen reiben
danach steht ihm stets der Sinn.
Wo Röcke sind, da will er hin!
Sich an ihre Busen lehnen
all sein Denken, all sein Streben.
Ihnen auf die Ärsche hauen.
Es gibt für ihn nur eins: die Frauen!

Il ragazzo era seduto al pub.
Intorno a lui movimenti allegri.
E per pura noia,
lo si vide bere vino.
Boccale dopo boccale diventò allegro
e la sua virilità si risvegliò.
Teneva puntati gli occhi su una donna,
con cui avrebbe voluto sdraiarsi.

Ubriaco perso,
comincia subito a flirtare
con la prima gonna che passò,
la proprietaria de “Al corvo”.
Mormorando dolci complimenti,
vacillò violentemente e – oh cielo –
l’uomo perse il suo equilibrio,
cadde nel suo decolleté.

Passare il tempo con le donne,
strofinandosi sulle loro gambe
questo è quello che vuole sempre fare.
Dove ci sono gonne, lui ci vuole andare!
Sporgersi verso il loro seno
è il suo solo pensiero, tutti i suoi sforzi.
Schiaffeggiare il loro sedere.
Per lui c’è una sola cosa: le donne!

Gli avvenimenti erano troppi per il proprietario,
afferra il tizio per la collottola.
Ma questo ‒ infuriato ‒
voleva combattere seriamente.
Tira fuori il coltello, lo agita selvaggiamente,
facendo buchi nell’aria.
Inciampa, cade e con un ruggito
si puntò la lama nella carne!

Passare il tempo con le donne,
strofinandosi sulle loro gambe
questo è quello che vuole sempre fare.
Dove ci sono gonne, lui ci vuole andare!
Sporgersi verso il loro seno
è il suo solo pensiero, tutti i suoi sforzi.
Schiaffeggiare il loro sedere.
Per lui c’è una sola cosa: le donne!

Era finita con la potenza dell’uomo,
perché quello che lo rende uomo è stato tagliato via.
Il desiderio se n’è andato.
E la sua voce suonava come un soprano.
Si è nascosto come un cane:
“Dove posso andare sulla terra?
In queste condizioni non mi resta nient’altro,
che diventare un musicista…”

Le donne! Le donne!

Passare il tempo con le donne,
strofinandosi sulle loro gambe
questo è quello che vuole sempre fare.
Dove ci sono gonne, lui ci vuole andare!
Sporgersi verso il loro seno
è il suo solo pensiero, tutti i suoi sforzi.
Schiaffeggiare il loro sedere.
Per lui c’è una sola cosa: le donne!


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