Die Oboe – L’oboe

Testo originale
Testo ©2019 Schandmaul
Traduzione
Traduzione ©2020 Silvia Masiero

Ich hab’ den Krieg gesehen,
wie konnte das geschehen?
Woher kam dieser Hass?
Ich fühlte Schmerz und Qual.
Ich sah den blanken Stahl,
die Opfer leichenblass.
Zerstörung, Hungersnot,
Gewalt und Kampf und Tod,
in Panik rannt’ ich fort.
Ich floh durch’s ganze Land,
sah jede Stadt verbrannt,
entging nur knapp dem Mord.
Gibt es hier noch einen sicheren Ort?

Da erschallen mir aus weiter Ferne
sanfte Klänge, lausch ihnen nur gerne.
Schöne Töne rühren mich zu Tränen,
spenden Trost und stillen all mein Sehnen.
Ihnen folgend fand ich am Waldesgrunde
jenes Wesen, das trägt vom Frieden Kunde.

Doch wurde ich entdeckt,
obwohl so gut versteckt.
Die Häscher lauern schon!
Das Wesen lächelt mild.
Ich suche Schutz und Schild.
Es ist mein Schutzpatron.
Es holt Luft und spielt den ersten Ton.

Dann den zweiten und aus den Wäldern hallen
Melodeien von tausend Nachtigallen,
wie gebannt erstarrten die Soldaten,
fragten sich erstaunt, was sie hier taten.
Lauschten stumm der Schönheit dieser Lieder
und sie legten ihre Waffen nieder.

Ich schwelge in Erinnerung,
erwache wie aus einem Traum.
Die Leute, die um mich geschart,
wagen zu atmen kaum.
So sprich doch weiter, scheu dich nicht!
Du schenkst uns Hoffnung, alter Mann.
Verrat’ uns diese Melodie,
welch’ Instrument sie spielen kann.

So greife ich zu der Oboe
und als die Melodie erschallt,
gewahr ich wie in all den Herzen
Liebe und Frieden wiederhallt.

Ho visto la guerra,
come è potuto accadere?
Da dove viene questo odio?
Ho provato dolore e tormento.
Ho visto l’acciaio lucido,
le vittime pallide come un morto.
Distruzione, carestia,
violenza, battaglia e morte,
sono corso via nel panico.
Sono fuggito attraverso tutto il paese,
ho visto tutte le città bruciate,
sfuggito per un pelo all’omicidio.
C’è ancora un posto sicuro qui?

Mi risuonano da una grande distanza
dolci suoni, ascoltali volentieri.
I bei toni mi commuovono fino alle lacrime,
danno conforto e appagano tutti i miei desideri.
Seguendoli, mi sono trovato nel bosco
Quell’essere, che annuncia la pace.

Ma sono stato scoperto
anche se così ben nascosto.
Gli sbirri sono già in agguato!
L’essere sorride dolcemente.
Sto cercando protezione e scudo.
È il mio santo patrono.
Prende fiato e suona la prima nota.

Quindi la seconda e riecheggiano dai boschi
le melodie di mille usignoli,
come incantati i soldati si irrigidirono,
chiedendosi stupiti cosa ci facessero qui.
Ascoltarono silenziosamente la bellezza di queste canzoni
e deposero le loro armi.

Mi abbandono ai ricordi,
mi sveglio come da un sogno.
Le persone, che mi attorniano,
non osano quasi respirare.
Quindi continua a parlare, non tirarti indietro!
Ci dai speranza, vecchio.
rivelaci questa melodia,
quale strumento può suonare.

Quindi prendo l’oboe
e quando la melodia risuona,
intravedo come in tutti i cuori
riecheggiano l’amore e la pace.

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