Letzte Worte – Testo originale e Traduzione

Letzte Worte – Ultime parole

Testo originale
Testo ©2009 Saltatio Mortis
Traduzione
Traduzione ©2012 Walter Biava

Manch Rose, die ich nachts voll Hochmut pflückte
Ward über Tag schon welk in meiner Hand
Manch Knospe, die ich ungestüm zerdrückte
Nie ihren Weg zur vollen Blüte fand
Manch frommer Wunsch verstarb in meinen Armen
Und manch Traum wurde mir zur Wirklichkeit
Lust und Genuss, sie kannten kein Erbarmen
Und nagten an mir wie der Zahn der Zeit

Und wenn mich einst des Todes Finger greifen
Wenn nichts mehr bleibt und niemand bei mir ist
Und wenn ich fort bin, wird es sich erweisen
Wer an mich denkt und wer mich schnell vergisst

Bin mit Freunden weit hinaus gezogen
War rastlos, niemals lang an einem Ort
Und war zum Bleiben ich einmal gewogen
Trug mich das Fernweh weiter mit sich fort
Manch holde Maid hab ich frech belogen
Hab mit so mancher schon das Bett geteilt
Ich sprach von Treue, hab sie dann betrogen
Und keine hatte je mein Herz geheilt

Ich war nie gut, doch ich verstand zu leben
War masslos und verlangte stets zu viel
Ich nahm mir alles und hab nichts gegeben
Doch meine Wege fanden stets ihr Ziel
Manch blutig’ Schlacht hab ich im Zorn geschlagen
So manchem falschen Freund mein Lied ich sang
Feinde hab ich begraben
Und keinem je vergeben
Oft totgesagt blieb ich dennoch am Leben

Und wenn mich einst des Todes Finger greifen
Wenn nichts mehr bleibt und niemand bei mir ist
Und wenn ich fort bin, wird es sich erweisen
Wer an mich denkt und wer mich schnell vergisst
Lacht für mich so, wie ich mit euch lache
Vergebt mir, wie man einem Freund vergibt
Gedenket meiner, wie ich von mir dachte:
“Hier liegt einer der das Leben liebt.”

Qualche rosa, che io raccolsi piena di superbia di notte
appassì già il giorno dopo sulla mia mano
Qualche bocciolo, che io ho schiacciato con irruenza
Non trovò mai la strada verso la piena fioritura
qualche pio desiderio perì fra le mie braccia
e qualche mio sogno diventò realtà
Voglia e gioia, loro non conobbero alcuna pietà
e mi rosero come il dente nel corso del tempo

e quando una volta il dito della morte mi prese
quando non rimane più nulla e nessuno mi è vicino
e quando io sono via, si dimostrerà
chi mi ha pensato e chi mi ha dimenticato in fretta

Io son andato avanti a lungo con amici
ero irrequieto, mai a lungo nello stesso posto
ed una volta ero bendisposto a rimanere
la nostalgia (di posti lontani) mi portò via con sè
a qualche bella fanciulla ho sfacciatamente mentito
con qualcuna ho persino condiviso il letto
Io parlai di fedeltà, l’ho già ingannata
e nessuno ha mai guarito il mio cuore

Io non ero mai buono, ma io capì come vivere
ero senza misure e pretendevo sempre troppo
io mi presi tutto e non ho dato nulla
ma i miei sentieri trovarono sempre la loro meta
Io ho combattuto con rabbia alcune battaglie sanguinose
Io cantai la mia canzone a parecchi falsi amici
Io ho sotterrato i nemici
e non ho mai perdonato nessuno
Spesso sono stato dato per morto, ma sono ancora in vita

e quando una volta il dito della morte mi prese
quando non rimane più nulla e nessuno mi è vicino
e quando io sono via, si dimostrerà
chi mi ha pensato e chi mi ha dimenticato in fretta
Ridi per me, così come io rido con voi
perdonami, come perdona un amico
Ricordati di me, come io pensai su di me:
“Qui giace uno che ama la vita”

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