Heimdall[1]

 

Testo originale
Testo ©2018 Saltatio Mortis
Traduzione
Traduzione ©2018 Silvia Masiero

Ich bin Heimdall, siebter der Götter
Sieben Söhne kennt Gjallarhorn
Sprech’ mit den Winden und sehe im Dunkeln
Im Fleisch uns’rer Feinde bin ich der Dorn

Neun Müttern bin ich gebor’n
Neun Schwestern bin ich der Sohn
Bin Hüter der Götter, Wächter der Brücke
Am Abgrund des Himmels da steht mein Thron

Am Ende der Zeiten werden wir streiten
Mit Feuer, Eis und mit Blut
Wenn Welten verbrennen und Götter vergeh’n
Stirbt mit uns der Hass und die Wut

Höre Loki, Freund aller Riesen
Ich sehe dich und deine Saat
Mein Auge sieht alles, erkennt dein Wesen
Und lasse dich zahlen für den Verrat

Neun Welten wirst du verbrennen
Neun Fesseln sind für dich gemacht
Die Saat deiner Lenden bringt uns das Ende
Tod und Verderben und ewige Nacht

Am Ende der Zeiten werden wir streiten
Mit Feuer, Eis und mit Blut
Wenn Welten verbrennen und Götter vergeh’n
Stirbt mit uns der Hass und die Wut

Am Ende der Zeiten dämmert ein Morgen
Der Gott aller Götter hält Gericht
Keine Nacht währt für immer,
Kein Sturm tobt auf ewig
Im Tod zeigt das Leben sein Gesicht

Sono Heimdall, settimo degli dei
Gjallarhorn[2] conosce sette figli
Parla con i venti e guarda nell’oscurità
Nella carne dei nostri nemici io sono la spina

Sono nato da nove madri
Sono il figlio di nove sorelle[3]
Sono il custode degli dei, il guardiano del ponte
All’abisso del cielo c’è il mio trono

Alla fine dei tempi discuteremo
Con il fuoco, il ghiaccio e con il sangue
Quando i mondi bruceranno e gli dei svaniranno
L’odio e la rabbia moriranno con noi

Ascolta Loki, amico di tutti i giganti
Vedo te e il tuo seme
Il mio occhio vede tutto, riconosce la tua natura
E ti fa pagare per il tradimento

Brucerai nove mondi
Nove catene sono state fatte per te
Il seme dei tuoi lombi ci porta la fine
Morte e rovina e notte eterna

Alla fine dei tempi discuteremo
Con il fuoco, il ghiaccio e con il sangue
Quando i mondi bruceranno e gli dei svaniranno
L’odio e la rabbia moriranno con noi

Alla fine dei tempi albeggia una mattina
Il dio di tutti gli dei giudica
Nessuna notte dura per sempre
Nessuna tempesta infuria in eterno
Nella morte la vita mostra il suo volto

[1] Heimdallr è il dio della sorveglianza nella mitologia norrena.

[2] Gjallarhorn è il corno associato sia a Heimdallr che al gigante Mimir.

[3] La genesi di Heimdallr viene raccontata nel dettaglio nell’Edda in prosa.

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