Galgenballade – La ballata della forca

Testo originale
Testo ©2013 Saltatio Mortis
Traduzione
Traduzione ©2014 Alessandra Bottino

Ach Brüder lasst und hier am Strick nur schweben
Wir haben von dem Hundeleben
Den Hals schon lange voll gehabt

Wir haben nie im weißen Bett gelegen
Uns wärmte nur ein schwarzer Regen
Vom Wind zerfressen
Und vom Wurm zerschabt

Aus uns’ren abgewürgten Hälsen pfeiffen
Die Träume noch, die nicht begreifen
Dass auch die Welt ein Ende hat
Es grünen Disteln in den Eingeweiden
Die mögen wohl den wohn gut leiden
Weil er so weiß ist und so glatt

Wenn im Wald die Eule dreimal schreit
Ist auch der Teufel nicht mehr weit
Wenn im Wald die Eule dreimal schreit
Ist auch der Teufel nicht mehr weit

Weshalb soll uns der schwarze Teufel holen
Haben die Armen nie bestohlen
Selbst dem König macht dies keinen Spaß
Der liebt nur Schnaps und seine großen Reden
Lässt in den Kirchen für sich beten
Und legt sich zu Gottes Lamm ins Gras

Wenn im Wald die Eule dreimal schreit
Ist auch der Teufel nicht mehr weit
Wenn im Wald die Eule dreimal schreit
Ist auch der Teufel nicht mehr weit

Da wir nun heut’ in uns’rem Fette braten
Bedenket eure Missetaten die werdet ihr so leicht nicht los
Es fällt schon bald ein Schnee auf eure Haare
Dann liegt auch ihr auf einer Bahre

Klein und hässlich wie in Mutters Schoß

Wenn im Wald die Eule dreimal schreit
Ist auch der Teufel nicht mehr weit
Wenn im Wald die Eule dreimal schreit
Ist auch der Teufel nicht mehr weit

Und als um Mitternacht der Teufel kam geritten
Geradewegs aus seinem Höllenreich
Hat man ganz schnell die Schelme abgeschnitten
Und warf sie zu den Fischen in den Teich

Ah, fratelli lasciamoci penzolare dalla corda
Di questa vita da cani
Ne abbiamo avuto abbastanza.

Non ci siamo mai sdraiati su un letto candido
Ci ha scaldati soltanto la pioggia nera
Divorati dal vento
E insidiati dai vermi

Dalle nostre gole strozzate sibilano
Ancora i sogni, che non capiscono
Che perfino il mondo ha una fine
Sbocciano fiori di cardo nelle viscere
Adorano soffrire per bene in questo luogo
Poichè è così candido e liscio

Quando nel bosco il gufo grida tre volte
Il diavolo non è più così lontano
Quando nel bosco il gufo grida tre volte
Il diavolo non è più così lontano

Per quale ragione dovrebbe prenderci il diavolo
Non abbiamo mai derubato i poveri
Perfino il re in persona non lo trova divertente
Gli piace solo l’acquavite e il suo gran parlare
Lascia che nelle chiese preghino per lui
E si sdraia nell’erba  come l’agnello di Dio

Quando nel bosco il gufo grida tre volte
Il diavolo non è più così lontano
Quando nel bosco il gufo grida tre volte
Il diavolo non è più così lontano

Adesso oggi arrostiamo nel nostro stesso grasso
Considerate i vostri misfatti
Che non saranno trattati con leggerezza
Una neve già si posa sui vostri capelli
Anche voi verrete adagiati in una bara
Piccola e brutta come un ventre materno

Quando nel bosco il gufo grida tre volte
Il diavolo non è più così lontano
Quando nel bosco il gufo grida tre volte
Il diavolo non è più così lontano

E quando a mezzanotte giunse il diavolo cavalcando
Dal suo regno infernale
I delinquenti sono stati fatti a pezzi velocemente
E dati in pasto ai pesci nello stagno

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