Factus de materia – Fatto di materia [1]

Testo originale
Testo ©2021 Saltatio Mortis
Traduzione
Traduzione ©2021 Walter Biava

Aestuans interius
ira vehementi
in amaritudine
loquor meae menti;
factus de materia,
similis sum folio,
de quo ludunt venti.

Feror ego veluti
sine nauta navis,
ut per vias aeris
vaga fertur avis;
factus de materia,
similis sum folio,
de quo ludunt venti.

Non me tenent vincula,
non me tenet clavis;
quaero mihi similes,
et adiungor pravis.
factus de materia,
similis sum folio,
de quo ludunt venti.

Via lata gradior
more iuventutis,
implicor et vitiis
immemor virtutis,
factus de materia,
similis sum folio,
de quo ludunt venti.

Bruciando internamente
di un’ira veemente
Amareggiato
parlo alla mia mente;
Fatto di materia,
simile ad una foglia
con la quale giocano i venti.

Vengo trasportato, per così dire,
come una nave senza marinai,
come un uccello errante
che vaga nell’aria
Fatto di materia,
simile ad una foglia
con la quale giocano i venti.

Le catene non mi trattengono,
la chiave non mi trattiene,
cerco dei miei simili,
e vengo aggiogato dai malvagi.
Fatto di materia,
simile ad una foglia
con la quale giocano i venti.

Vado sulla via larga
come un giovane sciocco,
intrigato dai vizi
immemore della virtù,
Fatto di materia,
simile ad una foglia
con la quale giocano i venti.

[1] Il brano è un estratto da un poema intitolato “Aestuans Interius” scritto da un poeta noto con lo pseudonimo di Archipoeta.

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