Freundschaft – Amicizia

Testo originale
Testo ©2014 Ost+Front
Traduzione
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti

Arbeit Arbeit 1-2-3
Klage nicht, Arbeit macht frei
Leidgenosse, Dir zum Gruß
Dank ich, dass ich leben muss

Ohne Gott und Sonnenschein
Bringen wir die Ernte ein
Arbeiter-und-Bauern-Saat
Hilfe aus dem Osten naht

Freundschaft
Gelbes Gift
Freundschaft
Gelbes Gift

Fehlgeburt und Wunschabort
Man schmeißt das süße Fleisch nicht fort
Ich mahle es doch nicht für Brot
Im Bruderland herrscht Hungersnot

Elternaktiv, exquisit
Der neue Mensch ist sehr beliebt
Das Kombinat die Welt vereint
Nun schmeckt es auch dem Klassenfeind

Freundschaft
Gelbes Gift
Freundschaft
Gelbes Gift

Ich weiß es schon
Hundert Blumen
Der große Sprung nach vorn
Kulturrevolution

Lasst uns aus unserem Fleisch und Blut
Die neue Mauer bauen
Lasst Aktivist und Bausoldat
Mein Angesicht in Marmor hauen

Freundschaft
Gelbes Gift
Freundschaft
Gelbes Gift

Bis dass das Kind den Vater trifft

Lavoro lavoro 1-2-3
Non lamentarti, il lavoro rende liberi
Compagno di sofferenza, in segno di saluto
Ti ringrazio, che devo vivere

Senza dio e luce del sole
Mettiamo al sicuro il raccolto
Semina operaio e contadino [1]
L’aiuto dall’oriente si avvicina

Amicizia
Veleno giallo
Amicizia
Veleno giallo

Aborto e richiesta di aborto
Non si getta via la carne dolce
La macino, ma non per il pane
Nella terra dei fratelli c’è la carestia

Genitori attivi, eccellente
L’uomo nuovo è molto benvoluto
Il combinat riunisce il mondo [2]
Ora piace anche al nemico di classe

Amicizia
Veleno giallo
Amicizia
Veleno giallo

Già lo so
I cento fiori [3]
Il grande balzo in avanti [4]
La Grande rivoluzione culturale [5]

Lasciateci costruire il nuovo muro
Con la nostra carne e sangue
Lasciate che attivisti e Bausoldat [6]
Scolpiscano il mio volto nel marmo

Amicizia
Veleno giallo
Amicizia
Veleno giallo

Finché il figlio colpisce il padre

[1] L’espressione richiama volutamente il concetto di “Arbeiter-und-Bauern-Staat”, un modello di Stato teorizzato da Marx e ripreso da Lenin, in cui operai e contadini (la classe lavoratrice) si alleano per costruire lo Stato dei lavoratori ai danni della classe capitalista; ne consegue un’economia fortemente controllata e pianificata dallo Stato. Nella Repubblica Democratica Tedesca questo modello ha trovato un’applicazione concreta, seppur con delle differenze rispetto all’originaria teorizzazione marxista.

[2] Nell’Unione Sovietica il combinat era un complesso industriale formato da un insieme d’imprese, stanziate generalmente nella stessa regione economica, complementari tra loro per una specifica produzione in campo tecnico.

[3] Con la locuzione Campagna dei cento fiori, si indica una stagione di liberalizzazione della vita culturale, politica, economica e sociale avviata in Cina negli anni Cinquanta. La situazione sfuggì presto di mano e il Partito Comunista dichiarò chiusa l’esperienza, avviando una feroce repressione.

[4] Il Grande balzo in avanti, fu il piano economico e sociale praticato dalla Repubblica Popolare Cinese dal 1958 al 1960, che si propose di mobilitare la vasta popolazione cinese per riformare rapidamente il paese, trasformando il sistema economico rurale, fino ad allora basato sull’agricoltura, in una moderna e industrializzata società comunista caratterizzata anche dalla collettivizzazione.

[5] La Grande rivoluzione culturale, è il nome dato al tentativo da parte di Mao Tse-tung, di fatto già estromesso dagli incarichi dirigenziali all’interno del partito, di frenare l’ondata controriformista, per ripristinare l’applicazione ortodossa del pensiero marxista-leninista.

[6] Nella Repubblica Democratica Tedesca i “Bausoldat” erano coloro che, essendosi rifiutati di svolgere il servizio militare, venivano impiegati per la costruzione di opere pubbliche. Si tratta di una sorta di servizio civile che non trova applicazione in nessuna delle Repubbliche sovietiche, ad eccezione, appunto, della Germania Est.

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