Afrika – Africa

Testo originale
Testo ©2016 Ost+Front
Traduzione
Traduzione ©2016 Daniele Benedetti

In den Weiten der Savanne
Spitze Steine Reifenpanne
Fern der Heimat und dem Ziel
Sonne die vom Himmel fiel

Erst ganz hell und brennend heiß
dann versteckt und kalt wie Eis
Beides ist kaum zu ertragen
hört das jämmerliche Klagen

Klarer Geist wird Dir nun taugen
denn die Nacht hat tausend Augen
Hier ein Rascheln dort ein Summen
Das Geheul will nicht verstummen

Immer näher grollt das Schallen
Scharfe Zähne spitze Krallen
Wollen sich im Fleisch begraben
Sich an Deinem Blute laben

Afrika
Du liebst mich
Afrika
Du liebst mich viel zu sehr
Du gibst mich nicht mehr her

Afrika
Du liebst mich
Afrika
Du liebst mich viel zu sehr
Ich geb Dich nicht mehr her

Wilde Tiere müssen fressen
Ja Du hast es fast vergessen
Erst ein Knurren dann ein Grollen
Und aus möchten wird schon wollen

Da aus wollen wird nun müssen
wirst Du die Angst zum Abschied küssen
Denn der Trieb hat längst gewonnen
Deine Jagdzeit hat begonnen

Vor Dir steht die fette Beute
Schnell schon trenn sie von der Meute
Drück ihr zu den zarten Rachen
Sonst wird es ein anderer machen

Herz Du stehst mir still und stumm
in der toten Brust herum
Fleisch ist meine Religion
Du bist mir ein Hungerlohn

Wiege der Menschheit im aufrechten Gang
Wie oft wollt ich ein Mensch sein bevor es mir gelang in

Afrika
Du liebst mich
Afrika
Du liebst mich viel zu sehr
Du gibst mich nicht mehr her

Afrika
Du liebst mich
Afrika
Du liebst mich viel zu sehr
Ich liebe Dich noch mehr

Nella vastità della savana
Pietre appuntite, ruota bucata
Lontano da casa e dalla meta
Sole che è caduto dal cielo

Prima molto luminoso e caldo bruciante
poi nascosto e freddo come ghiaccio
Entrambe le cose sono difficili da sopportare
ascoltate il lamento straziante

Ora ti servirà una mente lucida
perché la notte ha molti occhi
Qui un fruscio, là un ronzio
Il piagnisteo non vuole cessare

Sempre più vicino rimbomba il rumore
Denti affilati, artigli appuntiti
Vogliono seppellirsi nella carne
Ristorarsi con il tuo sangue

Africa
Tu mi ami
Africa
Tu mi ami troppo
Non mi lasci più andare [1]

Africa
Tu mi ami
Africa
Tu mi ami troppo
Non ti lascio più andare

Gli animali selvaggi devono mangiare
Si, l’hai quasi dimenticato
Prima un ringhio, poi un brontolio
E da vorrei diventa già volere

Allora da volere ora diventa dovere [2]
darai un bacio d’addio alla paura
Perché l’istinto ha vinto già da molto tempo
La tua caccia è cominciata

Davanti a te il ricco bottino
Separalo velocemente dal branco
Stringigli la fragile gola
Altrimenti lo farà un altro

Cuore te ne stai calmo e silenzioso
nel petto morto
La carne è la mia religione
Tu sei il mio stipendio da fame

Culla dell’umanità nell’andatura eretta
Quanto spesso ho voluto essere un uomo, prima di riuscirci

Africa
Tu mi ami
Africa
Tu mi ami troppo
Non mi lasci più andare

Africa
Tu mi ami
Africa
Tu mi ami troppo
Io ti amo ancora di più

[1] La traduzione letterale sarebbe “restituire”, ma ho pensato che “lasciar andare” fosse più adatto al contesto.

[2] Questa strofa è collegata alla precedente e non è facile renderla in Italiano in una forma comprensibile. Il senso è quello di descrivere l’evoluzione dell’istinto, che da un leggero “volere”, cresce d’intensità fino a diventare una necessità cui non è più possibile sottrarsi, appunto un “dovere”.

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