Die Fahnen unserer Väter – Le bandiere dei nostri padri

Testo originale
Testo ©2014 Nachtmahr
Traduzione
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti

Heiß umfehdet, wild umstritten
Ein Land in Trümmern liegt
Krieg ist ein perverses Spiel
In dem es keine Sieger gibt

Da kam der deutsche Winter
und brach’ diese Welt entzwei
Stürzte unsere Heimat
in Tyrannei

Doch die Fahnen unserer Väter
Wehen immer noch im Wind
Als ein stummes Monument
Dafür wer wir sind

Die Fahnen unserer Väter
Wurden uns mit Stahl erkauft
Um des Volkes Freiheit willen
Mit Heldenblut getauft

Der Schatten einer Übermacht
legte sich über’s Land
Doch starke Herzen nahmen
Ihr Schicksal selbst in die Hand

Eisern war der deutsche Winter
und riss unsere Kinder fort
Brachte sie als Opfer dar
an einem fremden Ort

Aus großer Not wird Mut geboren
Ein Funke setzt die Nacht in Brand
Bis in den Tod dem Kampf verschworen
Für’s gequälte Vaterland

Die Fahnen uns’rer Väter wehen immer noch

Tra faide pretesa, ferocemente contesa [1]
Un Paese giace tra le macerie
La guerra è un gioco perverso
In cui non c’è alcun vincitore

Poi è arrivato l’inverno tedesco
e ha spezzato questo mondo
La nostra patria è precipitata
nella tirannia

Ma le bandiere dei nostri padri
Sventolano ancora al vento
Come un monumento muto
In favore di chi siamo

Le bandiere dei nostri padri
Le abbiamo ottenute con l’acciaio
Per la libertà del popolo
Battezzate con il sangue degli eroi

L’ombra di un potere superiore
si è posata sul Paese
Ma cuori forti hanno preso
Il vostro stesso destino in mano

L’inverno tedesco è stato ferreo
e ha strappato via i nostri figli
Portati come sacrificio
in un luogo straniero

Da una grande difficoltà nascerà il coraggio
Una scintilla incendia la notte
Votati alla battaglia fino alla morte
Per la patria tormentata

Le bandiere dei nostri padri sventolano ancora

La frase è una strofa di Land der Berge, Land am Strome, l’inno nazionale austriaco scritto nel 1947 da Paula von Preradović

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