Ebenbild – Immagine sputata

Testo originale
Testo ©2008 Megaherz
Traduzione
Traduzione ©2008 Daniele Benedetti

Dein Herz
so kalt, so leer
zynisch, vulgär
Dein Weg
so dunkel, so steinig
Hast dich verrannt

Ich bin nicht das, was du siehst
Ich bin das, wovor du fliehst
Ich bin der, der dich stellt
Der Stolperstein, durch den du fällst
Ich bin nicht das, was du suchst
Ich bin das, was du verfluchst
Das Gefühl, das dich trügt
und dich belügt

Schau in den Spiegel

Ein Blick und er zeigt dir
was du nicht sehen willst
was dich quält, was dich killt
denn er zeigt

Dein Ebenbild

Dein Blick
so kühn, direkt
so unversteckt
Ein Wort
das schmäht, das klagt
bleibt ungesagt

Ich bin nicht das, was du denkst
Ich bin das, was dich ablenkt
Ich bin nicht das, was du träumst
sondern das, was du versäumst
Ich bin der, der dich schasst
den du schon immer hasst
der sich quält, der sich plagt
und doch versagt

Schau in den Spiegel

Ein Blick und er zeigt dir
was du nicht sehen willst
was dich quält, was dich killt
denn er zeigt

Dein Ebenbild

Immer, immer, hör ich dein Gewimmer
Immer, immer, machst du dich klein
Immer, immer, gibt es kein Gewinner
Willst du ein Anderer sein
Immer, immer, hör ich dein Gewimmer
Immer, immer, sperrst du dich ein
Immer, immer, gibt es kein Gewinner
Willst du ein Anderer sein

Schau in den Spiegel

Ein Blick und er zeigt dir
was du nicht sehen willst
was dich quält, was dich killt
denn er zeigt

Dein Ebenbild

Il tuo cuore
così freddo, così vuoto
cinico, volgare
La tua strada
così buia, così pietrosa
Ti sei intestardito

Io non sono quello, che vedi
Io sono quello, da cui fuggi
Io sono quello, che ti affronta
La pietra che fa inciampare, su cui cadi
Io non sono quello, che cerchi
io sono quello, che tu maledici
Il sentimento, che ti inganna
e ti mente

Guarda nello specchio

Uno sguardo e ti mostrerà
quello che tu non vuoi vedere
quello che ti tormenta, quello che ti uccide
perchè mostra

La tua immagine sputata

Il tuo sguardo
così audace, diretto
così scoperto
Una parola
che insulta, che si lamenta
rimane non detta

Io non sono quello, che pensi
Io sono, quello che ti distrae
Io non sono quello, che sogni
ma quello, che perdi
Io sono quello, che ti caccia
quello che già da sempre odii
che si tormenta, che si piaga
e tuttavia fllisce

Guarda nello specchio

Uno sguardo e ti mostrerà
quello che tu non vuoi vedere
quello che ti tormenta, quello che ti uccide
perchè mostra

La tua immagine sputata

Sempre, sempre, sento i tuoi gemiti
Sempre, sempre, ti fai piccolo
Sempre, sempre, non c’è nessun vincitore
Vuoi essere un altro
Sempre, sempre, sento i tuoi gemiti
Sempre, sempre, ti rinchiudi
Sempre, sempre, non c’è nessun vincitore
Vuoi essere un altro

Guarda nello specchio

Uno sguardo e ti mostrerà
quello che tu non vuoi vedere
quello che ti tormenta, quello che ti uccide
perchè mostra

La tua immagine sputata

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