Endbahnhof – Capolinea

Testo originale
Testo ©2011 Marienbad
Traduzione
Traduzione ©2021 Walter Biava

Es waren bittere Zeiten
Vor nunmehr fast 70 Jahren.
Die ganze Welt im Krieg gefangen
Und Menschen wurden deportiert,
In Züge eingepfercht wie Tiere
Auf ihrem Weg in Arbeitslager.
Sie wussten nicht mal was ihnen blüht,
Dass Tod am Ende ihrer Reise wartet.
Ende ’44 kam ein Zug an
In Marienbad am Bahnhof.
Der Zug sollte über Nacht dort stehen,
Weil die Deutschen feiern wollten.

So zogen sie im Wirtshaus los,
Und keiner blieb am Zug als Wache.
Dort waren 116 Menschen eingesperrt
Im fünf Wagons bei Eiseskälte.

Was dann geschah, kann man nicht sagen.
Schreie und Schüsse in der Nacht…
Gegen Morgen sturzbetrunken
Kehrten zum Zug die Deutschen zurück.

Sie fanden dort fünf leere Wagen,
Blut war praktisch überall.
Mit einem Offizier, der leise lächelt,
Verließ der Zug Marienbad.

Und keiner stellte mehr die Frage,
Was geschah in jener Nacht,
In der so viele Menschen verschwanden,
Als hätten sie nie existiert.

Was war dort geschehen?
Niemand hat etwas gesehen.
Und wer beteiligt war, wird schweigen.
Weil es keine Worte gibt, die das bezeugen können,
Was in jener Nacht geschah,
Wo der Zug im Bahnhof lag.

Als eine Meute Männer ihn betrat.
Blanker Hass in ihren Augen
Und Gewehre in der Hand.

Viele Dutzend Schüsse gellten.
Und dann wurde fortgebracht,
Was von über 100 Menschen blieb
In jener Nacht.

Und am nächsten Wintermorgen
Kehrte der Zug verwaist zurück.
Die deutschen Soldaten waren an Bord,
Ihre Gefangenen waren fort.

Als der Krieg sein Ende fand,
Kamen die Russen nach Marienbad.
Sie brauchten nicht lange danach zu suchen,
Fanden alsbald ein Massengrab.

Nur wenige Meter vom Bahnhof entfernt,
In einem Waldstück, nicht wirklich versteckt.
Dutzende Leichen, eilig verschart
Mit einer Schicht Kalk und Astwerk bedeckt.

Man schrieb diese Tat den Deutschen zu,
Doch kein Soldat hatte Anteil daran.
Was mit jenen armen Seelen geschah,
Die Marienbads Bahnhof nie lebend verließen?

Was war dort geschehen?
Niemand hat etwas gesehen.
Und wer beteiligt war, wird schweigen.
Weil es keine Worte gibt, die das bezeugen können,
Was in jener Nacht geschah,
Wo der Zug im Bahnhof lag.
Was in jener Nacht geschah
Im Bahnhof von Marienbad?

Erano tempi amari
ormai quasi 70 anni fa.
Il mondo intero preso dalla guerra
e gli uomini venivano deportati,
stipati nei treni come animali
verso la loro via nei campi di lavoro,
non sapevano cosa capitava a loro,
che la morte aspettava alla fine del loro viaggio.
Alla fine del ’44 arrivò un treno
alla stazione di Marienbad.
Il treno doveva rimanere lì di notte,
perché i tedeschi volevano festeggiare.

Così partirono per l’osteria,
e nessuno rimase di guardia al treno.
Lì erano rinchiusi 116 uomini
in cinque vagoni nel freddo glaciale.

Cosa poi accadde, non si può dire.
Urla e spari nella notte…
Ubriachi fradici al mattino
i tedeschi tornarono indietro al treno.

Lì trovarono cinque vagoni vuoti,
il sangue era praticamente ovunque.
Con un ufficiale, che rideva adagio,
il treno lasciò Marienbad.

E nessuno pose più la domanda,
di cosa accadde in quella notte,
nella quale così tanti uomini svanirono
come se non fossero mai esistiti.

Cosa era accaduto lì?
Nessuno ha visto niente.
E chi era partecipe, tacerà.
Poiché non ci sono parole, che possano testimoniare,
cosa accadde in quella notte,
dove il treno giacque nella stazione.

Mentre arrivò una banda di uomini.
Puro odio nei loro occhi
e fucili in mano.

Molte dozzine di colpi risuonarono.
E poi furono portati via,
ciò che rimase di più di 100 uomini
in quella notte,

Ed al prossimo mattino invernale
il treno ritornò desolato,
i soldati tedeschi erano a bordo,
i loro prigionieri erano via.

Mentre la guerra trovò la sua fine,
i russi arrivarono a Marienbad.
Loro non necessitarono di molto per cercare,
trovarono immediatamente una fossa comune.

Lontana solo pochi metri dalla stazione,
in un boschetto, non propriamente nascosta,
dozzine di cadaveri, frettolosamente sotterrati
coperti con uno strato di calce e con dei rami.

Si attribuì questa azione ai tedeschi,
ma nessun soldato ne fece parte.
Cosa accadde a quelle povere anime,
che non lasciarono da vivi la stazione di Marienbad?

Cosa era accaduto lì?
Nessuno ha visto niente.
E chi era partecipe, tacerà.
Poiché non ci sono parole, che possano testimoniare,
cosa accadde in quella notte,
dove il treno giacque nella stazione.
Cosa accadde in quella notte
nella stazione di Marienbad?

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