Traveller’s wounds – Le ferite del viaggiatore

Testo originale
Testo ©2016 Lord of the Lost
Traduzione
Traduzione ©2020 Walter Biava

Recently bereaved
A tourist with no trail
Distant from the sane
That voice repeats a phrase
Does such confusion
Serve to amuse you?
Change this gruesome tune

Talk to a lonesome traveller
Yet there’s nobody else in here
The ache of loss is so severe
I shiver in the chromosphere
And Miss Machine found her soulmate
That swine 6942.8
He lasts all night without a break
Her lubricant, my one keepsake

I’ve witnessed tortures
Lows life should not know
The most hellish place
Lies inside the mind
Do my delusions
Serve to amuse you?
These traveller’s wounds?

In this ocean of emptiness
I sail alone under duress
In my decline I’ve acquiesced
Madness and guilt did coalesce
Plagued by a visit to the past
An impotent iconoclast
Whose vision of that final dance
Will make a grave for circumstance

Ego is such a reckless beast
An enemy of the deceased
The poisoned soul with no retreat
Turn back, accept you face defeat
Moros has an ambassador
Grieving his lifeless passenger
If you like passions massacred
Talk to the lonesome traveller

Recentemente in lutto
Un turista senza sentiero
lontano dall’essere sano
Quella voce ripete una frase
“Serve una tale confusione
per farti divertire?
Cambia questa orribile melodia”

Parlo con un viaggiatore solitario
eppure qui non c’è nessun altro
Il dolore per la perdita è così intenso
Rabbrividisco nella cromosfera
e Miss Macchina[1] ha trovato la sua anima gemella
Quel porco 6942.8
Lui dura tutta la notte senza sosta
il suo lubrificante[2], il mio unico ricordo

Ho assistito a torture,
bassezze che la vita non dovrebbe conoscere
Il posto più infernale
risiede dentro la mente
I miei deliri
servono per farti divertire?
Queste ferite del viaggiatore?

In questo oceano di vacuità
navigo da solo sotto minaccia
Nel mio rifiuto ho acconsentito
che la pazzia e la colpa si fondessero
Tormentato da una visita del passato,
un’iconoclasta impotente
la cui visione di quel ballo finale
fungerà da tomba in questa circostanza

L’ego è una bestia talmente spericolata
un nemico del defunto
L’anima avvelenata senza rifugio
Voltati, accetta la sconfitta
Moros[3] ha un ambasciatore
che piange il suo viaggiatore senza vita
Se ti piacciono le passioni massacrate
allora parla al viaggiatore solitario

[1] Si riferisce a Miss Machine, primo brano appartenente allo stesso album.
[2] Il lubrificante in questione è di Miss Macchina e non della sua anima gemella; lo si deduce dal pronome personale “her”; tuttavia leggendo solo la traduzione è meno intuitivo.
[3] Nella mitologia greca Moros è il dio del destino avverso che conduce alla morte.

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