Der Panther – La pantera [1]

Testo originale
Testo ©2014 Letzte Instanz / Rainer Maria Rilke
Traduzione
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti / Gina Sfera

Seine Seele träumt sich aus
seiner engen Welt
Wann wird’s gelingen?
Wann wird er springen?

Sein Blick ist vom Vorübergehen der Stäbe
so müd‘ geworden, dass er nichts mehr hält!
Ihm ist, als ob es tausend Stäbe gäbe
und hinter tausend Stäben keine Welt!

Wann kommt die Zeit zur Flucht?
Die Sehnsucht hält nichts auf!
Die nahe Freiheit zu ihm ruft:
„Steh auf und lauf!“Tot am Boden liegt ein Mensch
vor der Käfigtür
Es ist gelungen!
Er ist gesprungen!

Der weiche Gang geschmeidig starker Schritte
der sich im allerkleinsten Kreise dreht
ist wie ein Tanz von Kraft um eine Mitte
in der betäubt ein großer Wille schwebt!

Wann kommt die Zeit zur Flucht?
Die Sehnsucht hält nichts auf!
Die nahe Freiheit zu ihm ruft:
„Steh auf und lauf!“
Wann kommt der eine Sprung
dass ihm die Flucht gelingt?
Die nahe Freiheit zu ihm ruft:
„Steh auf und spring!“

Nur manchmal schiebt der Vorhang der Pupille
sich lautlos auf, dann geht ein Bild hinein.
Geht durch der Glieder angespannte Stille
und hört im Herzen auf zu sein!

La sua anima ha smesso di sognare
il suo mondo ristretto
Quando riuscirà?
Quando salterà?

Il suo sguardo, per lo scorrere continuo delle sbarre
è diventato così stanco, che non trattiene più nulla!
E’ come se ci fossero mille sbarre intorno a lui
e dietro le mille sbarre nessun mondo!

Quando arriva il tempo della fuga?
La nostalgia non trattiene!
La libertà vicina lo chiama:
„Alzati e corri!“Un uomo giace a terra, morto
davanti alla porta della gabbia
È riuscito!
Ha saltato!

L’incedere morbido dei passi flessuosi e forti
nel girare in cerchi sempre più piccoli
è come la danza di una forza intorno a un centro
in cui si erge, stordito, un gran volere!

Quando arriva il tempo della fuga?
La nostalgia non ci trattiene!
La libertà vicina lo chiama:
„Alzati e corri!“
Quando arriva quel salto
che gli permette la fuga?
La libertà vicina lo chiama:
„Alzati e salta!“

Soltanto a tratti si alza, muto, il velo delle pupille
Allora un’ immagine vi entra, si muove
Attraverso le membra silenziose e tese
E va a spegnersi nel cuore!

[1] Il testo in corsivo è una poesia di Rainer Maria Rilke, dal titolo omonimo (“Der Panther“, 1902), che parla di una pantera tenuta in gabbia al Jardin des Plantes a Parigi. La traduzione italiana è di Gina Sfera.

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