Der Garten – Il giardino

Testo originale
Testo ©2009 Letzte Instanz
Traduzione
Traduzione ©2013 Walter Biava

Ein kurzer Blick aus dunklen Augen
taucht in meine Seele ein.
Erinnerung an den ersten Tag, doch
trage ich mein Kreuz allein.

Wir schlichen leise aus dem Garten.
Das Licht hinunter, in die Nacht.
Engel schrien und erschraken,
denn wir waren nackt.

Warum sind wir nicht geblieben?
Wo ist unser Leben hin?
Ich seh es noch in deinen Augen,
und finde mich darin.

Wir gingen fort auf vielen Wegen.
Unsere Mauern hoch gebaut.
Ein Tuch verdeckt und gibt uns,
eine zweite Haut.

Nur ein tiefer Augenblick
gibt deine Gedanken her.
Hände reichen mir entgegen,
wollen mich zurück zum Garten führen.

Warum sind wir nicht geblieben?
Wo ist unser Leben hin?
Ich seh es noch in deinen Augen,
und finde mich darin.
Neredeydik bunca saman, nereye gider bu yollar
umut var gözlerinde, Dönermiyiz o eski bahçeye.

Zeige mir die alten Wege,
schließ die Augen zu.
Bin in deine Hand gegeben,
führe mich.
Vorbei an alten Cherubim,
zu dem einen Apfelbaum.
Dort ziehen wir unsere Kleider aus
und du legst dich in meinen Arm.
Orda kalsaydık keşke, hayatlarımız nerde
bakınca gözlerine, ben ordayim işte.

Wo sind wir solang geblieben?
wo führt uns der Weg noch hin?
Die Hoffnung bleibt in deinen Augen,
wir werden unseren Garten wiedersehen.

Un breve sguardo dagli occhi scuri
divide si immerge nella mia anima
La memoria del primo giorno, ma
io porto la mia croce da solo.

Noi strisciamo silenziosamente dal giardino
la luce giù, nella notte
Gli angeli urlavano ed erano spaventati
poiché noi eravamo nudi.

Perché non siamo rimasti?
Dov’è finita la nostra vita?
Io la vedo ancora nei tuoi occhi
e lì dentro mi ci trovo.

Noi andammo voi su diverse strade
le nostre alte mura costruite
un tessuto ci nasconde e ci da
una seconda pelle.

Solo un momento più profondo
da via i tuoi pensieri
Le tue mani mi raggiungono
vogliono guidarmi indietro verso il giardino.

Perché non siamo rimasti?
Dov’è finita la nostra vita?
Io la vedo ancora nei tuoi occhi
e lì dentro mi ci trovo.
Dove eravamo noi tutto questo tempo? Dove portano queste strade?
Nei tuoi occhi c’è speranza, torneremo al vecchio giardino?

Indicami le vecchie strade,
chiudi gli occhi
Io mi son affidato alle tue mani,
guidami
davanti al vecchio Cherubino
di fronte ad un melo.
Lì ci spogliamo dei nostri vestiti
e tu giace fra le mie braccia
Dove eravamo noi tutto questo tempo? Dove portano queste strade?
Nei tuoi occhi c’è speranza, torneremo al vecchio giardino?

Dove siamo rimasti per così tanto?
Dove ci guida ancora la strada?
La speranza rimane nei tuoi occhi,
noi rivedremo il nostro giardino.

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