Requiem [1]

Testo originale
Christian Friedrich Hebbel
Traduzione
Traduzione ©2008 Daniele Benedetti

Seele, vergiß sie nicht
Seele, vergiß nicht die Toten!

Sieh, sie umschweben dich
Schauernd, verlassen
Und in den heiligen Gluten
Die den Armen die Liebe schürt
Atmen sie auf und erwarmen
Und genießen zum letztenmal
Ihr verglimmendes Leben

Seele, vergiß sie nicht
Seele, vergiß nicht die Toten!

Sieh, sie umschweben dich
Schauernd, verlassen
Und wenn du dich erkaltend
Ihnen verschließest, erstarren sie
Bis hinein in das Tiefste
Dann ergreift sie der Sturm der Nacht
Dem sie, zusammengekrampft in sich
Trotzten im Schoße der Liebe
Und er jagt sie mit Ungestüm
Durch die unendliche Wüste hin
Wo nicht Leben mehr ist, nur Kampf
Losgelassener Kräfte
Um erneuertes Sein!

Seele, vergiß sie nicht
Seele, vergiß nicht die Toten!

Anima, non dimenticarli
Anima, non dimenticare i morti!

Vedi, loro fluttuano intorno a te
Terrorizzati, abbandonati
E nelle sacre braci
Che l’amore attizza per i poveri
Respirano profondamente e si riscaldano
E assaporano per l’ultima volta
La loro vita che si spegne lentamente

Anima, non dimenticarli
Anima, non dimenticare i morti!

Vedi, loro fluttuano intorno a te
Terrorizzati, abbandonati
E se tu, divenuto indifferente
Li chiudi fuori, essi impietriscono
Dentro fino al più profondo
Allora li colpisce la tempesta della notte
Alla quale, raggomitolati in sé
Resistono nel grembo dell’amore
E la tempesta li spinge con impeto
Dentro il deserto infinito
Dove non c’è più vita, solo lotta
Di forze scatenate
Per essere rinnovate!

Anima, non dimenticarli
Anima, non dimenticare i morti!

[1] Il testo della canzone è una poesia di Christian Friedrich Hebbel.

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