Altes Lied – Vecchia canzone [1]

Testo originale
Heinrich Heine
Traduzione
Traduzione ©2008 Daniele Benedetti

Du bist gestorben und weißt es nicht
Erloschen ist dein Augenlicht
Erblichen ist dein rotes Mündchen
Und du bist tot, mein totes Kindchen

In einer schaurigen Sommernacht
Hab ich dich selber zu Grabe gebracht
Klaglieder die Nachtigallen sangen
Die Sterne sind mit zur Leiche gegangen

Der Zug, der zog den Wald vorbei
Dort widerhallt die Litanei
Die Tannen, in Trauermänteln vermummet
Sie haben Totengebete gebrummet

Am Weidensee vorüber ging’s
Die Elfen tanzten inmitten des Rings
Sie blieben plötzlich stehn und schienen
Uns anzuschaun mit Beileidsmienen

Und als wir kamen zu deinem Grab
Da stieg der Mond vom Himmel herab
Er hielt eine Rede. Ein Schluchzen und Stöhnen
Und in der Ferne die Glocken tönen

Sei morto e non lo sai
La luce dei tuoi occhi è spenta
La tua boccuccia rossa è impallidita
E tu sei morto, mio piccolo bambino morto

In un’orrenda notte d’estate
Ti ho portato io stesso alla tomba
Gli usignoli cantavano canzoni di lamento
Le stelle sono andate con il cadavere

Il corteo, che è andato oltre il bosco
Là risuona la litania
Gli abeti, imbacuccati in mantelli funebri
Hanno brontolato preghiere per i morti

È andato oltre il lago dei salici
Gli elfi hanno ballato in cerchio
Improvvisamente sono rimasti fermi e sembrarono
Guardarci con un espressione di cordoglio

E quando siamo arrivati alla tua tomba
Là la luna è scesa giù dal cielo
Ha tenuto un discorso. Un singhiozzare e un gemere
E in lontananza risuonano le campane

[1] Il testo della canzone è una poesia di Heinrich Heine.

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