Warum – Perché?

Testo originale
Testo ©2014 L’Âme Immortelle
Traduzione
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti

Ich bin die Summe deiner Sehnsucht, die in dir reift
Die Wurzel allen Übels, die nach dir greift
Ein Wunsch, ein Traum, eine blinde Projektion
Für mit Taubheit geschlagene ein schriller Ton

Ich bin was immer du willst, was du verlangst
Die Quelle an der du Selbstwert tankst
Doch ernähre mich von deinem Leiden
Und deiner Angst

Warum hab ich dir jemals geglaubt
Warum hab ich dir je vertraut
Warum hast du mein Herz geraubt

Weil ich dich glauben ließ, dass ich anders bin
Und meine Liebe zu dir, mein einziger Sinn
Eine Lüge, ein Trugbild, eine Illusion
Für ewige Träumer, ein Lügenbaron

Ich hab mich jahrelang von dir ernährt
Lebensenergie mit Genuss verzehrt
Doch jetzt lass ich dich fallen
Ganz unbeschwert

Warum hab ich dir jemals geglaubt
Warum hab ich dich nie durchschaut
Warum hast du mein Herz geraubt

Warum hab ich dir jemals geglaubt
Warum hab ich dir je vertraut
Warum hast du mein Herz geraubt

Sono la somma della tua nostalgia, che matura in te
La radice di tutti i mali, che ti afferra
Un desiderio, un sogno, una cieca proiezione
Per un suono stridulo colpito da sordità

Io sono quello che vuoi sempre, quello che chiedi
La fonte da cui bevi autostima
Ma io mi nutro della tua sofferenza
E della tua paura

Perché mai ti ho creduto?
Perché mai mi sono fidata di te?
Perché hai rapito il mio cuore?

Perché io ti ho lasciato credere, di essere diverso
E il mio amore per te, il mio unico senso
Una bugia, un miraggio, un’illusione
Per un eterno sognatore, un barone delle bugie [1]

Per anni mi sono nutrito di te
Ho consumato con piacere energia vitale
Ma adesso ti lascio cadere
Del tutto serenamente

Perché mai ti ho creduto?
Perché non ti ho mai guardato attraverso?
Perché hai rapito il mio cuore?

Perché mai ti ho creduto?
Perché mai mi sono fidata di te?
Perché hai rapito il mio cuore?

[1] “Lügenbaron” è un appellativo del Barone di Münchhausen, militare tedesco vissuto nel 1700 e famoso per i suoi racconti inverosimili. Le storie sul suo conto sono state raccolte in un romanzo, prima anonimo, poi ripubblicato in varie edizioni, la più famosa ad opera di Rudolf Erich Raspe. Il termine “Lügenbaron” è stato poi utilizzato per indicare un grande mentitore.

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