The immortal part – La parte immortale [1]

Testo originale
Alfred Edward Housman
Traduzione
Traduzione ©2009 Daniele Benedetti

When I meet the morning beam
Or lay me down at night to dream
I hear my bones within me say
Another night, another day

Wanderers eastward, wanderers west
Know you why you cannot rest
‘Tis that every mother’s son
Travails with a skeleton

When shall this slough of sense be cast
This dust of thoughts be laid at last
The man of flesh and soul be slain
And the man of bone remain

Lie down in the bed of dust
Bear the fruit that bear you must
Bring the eternal seed to light
And morn is all the same as night

This tongue that talks, these lungs that shout
These thews that hustle us about
This brain that fills the skull with schemes
And its humming hive of dreams

Rest you so from trouble sore
Fear the heat o’ the son no more
Nor the snowing winter wild
Now you labour not with child

These today are proud in power
And lord it in their little hour
The immortal bones obey control
Of dying flesh and dying soul

Empty vessel, garment cast
We that wore you long shall last
Another night, another day
So my bones within me say

‘This long till eve and morn are gone:
Slow the endless night comes on
And late to fullness growns the birth
That shall last as long as earth

Quando ho incontrato la luce del mattino
O mi sono coricato di notte per sognare
Ho sentito le mie ossa dentro di me dire
Un’altra notte, un altro giorno

Vagabondo verso est, e verso ovest
Sai perché non puoi riposare
Perché ogni figlio di madre
Si affatica con uno scheletro

Quando questo pantano di senso sarà gettato
Questa polvere dei pensieri alla fine si sarà posata
L’uomo di carne e anima sarà stato trucidato
E l’uomo di ossa rimarrà

Giace nel letto di polvere
Porta il frutto che devi portare
Porta il seme eterno alla luce
E il mattino è la stessa cosa della notte

Questa lingua che parla, questi polmoni che gridano
Questi muscoli che ci spingono
Questo cervello che riempie il cranio di schemi
E il suo ronzante alveare di sogni

Riposati dal doloroso problema
Non temere più il caldo o il figlio
Nè il selvaggio inveno nevoso
Ora non sei più oppresso dal bambino

Questi oggi sono fieri nel potere
E spadroneggiano nelle loro piccole ore
Le ossa immortali obbediscono al controllo
Della carne e dell’anima morenti

Vaso vuoto, abbozzo di indumento
Noi che ti abbiamo indossato dobbiamo durare a lungo
Un’altra notte, un altro giorno
Così mi dicono le mie ossa dentro di me

Questo a lungo finché sera e mattino sono andati:
Lenta arriva la notte senza fine
La nascita cresciuta lentamente fino alla pienezza
Che durerà quanto la terra

[1] Il testo della canzone è una poesia di Alfred Edward Housman.

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