Lieder die wie wunden bluten
Canzoni che sanguinano come ferite [1]

Testo originale
Georg Trakl
Traduzione
Traduzione ©2009 Daniele Benedetti

Über nächtlich dunkle Fluten
Sing’ ich meine traurigen Lieder
Lieder, die wie Wunden bluten
Doch kein Herz trägt sie mir wieder
Durch das Dunkel her

Ein schwüler Garten stand die Nacht
Wir schwiegen uns, was uns grauend erfaßt
Davon sind unsre Herzen erwacht
Und erlagen unter des Schweigens Last

Es blühte kein Stern in jener Nacht
Und niemand war, der für uns bat
Ein Dämon nur hat im Dunkel gelacht
Seid alle verflucht! Da war die Tat

Nur die nächtlich dunklen Fluten
Rauschen, schluchzen meine Lieder
Lieder, die von Wunden bluten
Tragen an mein Herz sie wieder
Durch das Dunkel her

Su buie maree notturne
Canto le mie tristi canzoni
Canzoni, che sanguinano come ferite
Ma nessun cuore me le riporta
Attraverso il buio

Un giardino afoso è stata la notte
Ci siamo taciuti, cosa spaventandoci ci sopraffà
Per cui i nostri cuori si sono svegliati
E hanno ceduto sotto il carico silenzioso

Nessuna stella è fiorita in quella notte
E non c’era nessuno, che ha chiesto di noi
Solo un demone ha riso nel buio
Siate tutti maledetti! L’azione era qui

Solo le buie maree notturne
Rumoreggiano, singhiozzano le mie canzoni
Canzoni, che sanguinano dalle ferite
Le riportano al mio cuore
Attraverso il buio

[1] Il testo della canzone è una poesia di Georg Trakl.

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