Die tote Kirche – La chiesa morta [1]

Testo originale
Georg Trakl
Traduzione
Traduzione ©2009 Daniele Benedetti

Auf dunklen Bänken sitzen sie gedrängt
Und heben die erloschnen Blicke auf
Zum Kreuz. Die Lichter schimmern wie verhängt
Und trüb und wie verhängt das Wundenhaupt
Der Weihrauch steigt aus güldenem Gefäß
Zur Höhe auf, hinsterbender Gesang
Verhaucht, und ungewiß und süß verdämmert
Wie heimgesucht der Raum. Der Priester schreitet
Vor den Altar; doch übt mit müdem Geist er
Die frommen Bräuche – ein jämmerlicher Spieler
Vor schlechten Betern mit erstarrten Herzen
In seelenlosem Spiel mit Brot und Wein
Die Glocke klingt! Die Lichter flackern trüber
Und bleicher, wie verhängt das Wundenhaupt!
Die Orgel rauscht! In toten Herzen schauert
Erinnerung auf! Ein blutend Schmerzensantlitz
Hüllt sich in Dunkelheit und die Verzweiflung
Starrt ihm aus vielen Augen nach ins Leere
Und eine, die wie aller Stimmen klang
Schluchzt auf – indes das Grauen wuchs im Raum
Das Todesgrauen wuchs: Erbarme dich unser
Herr!

Siedono accalcati su panchine buie
E sollevano gli sguardi spenti
Verso la croce. Le luci splendono come velate
E torbide e come coperta la testa ferita
L’incenso sale da un vaso d’oro
In alto, un canto moribondo
Si dissolve, e sorge vago e dolce
Come lo spazio afflitto. Il prete cammina
Davanti all’altare; ma esercita con spirito stanco
I riti religiosi – un misero attore
Davanti a cattivi fedeli con i cuori induriti
Nel gioco senz’anima con pane e vino
La campana suona! Le luci tremolano torbide
E pallide, come coperta la testa ferita!
L’organo rumoreggia! Nei cuori morti rabbrividisce
Il ricordo! Un sanguinante viso di dolore
Si avvolge nell’oscurità e nella disperazione
Lo fissano molti occhi nel vuoto
E una voce, somigliante a tutte le altre
Singhiozza – mentre l’orrore è cresciuto nello spazio
Il terrore della morte è cresciuto: abbi pietà nostro
Signore!

[1] Il testo della canzone è una poesia di Georg Trakl.

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