Vor vollen Schüsseln – Davanti a scodelle piene [1]

Testo originale
François Villon
Traduzione
Traduzione ©2007 Daniele Benedetti

Vor vollen Schüsseln muß ich Hungers sterben
Am heißen Ofen frier ich mich zu Tod`
Wohin ich greife fallen nichts als Scherben
Bis zu den Zähnen steht mir schon der Kot

Von meinem Schädel ist das letzte Haar
Zu einem blanken Silbermond vereint
Ich hab kaum ein Feigenblatt es anzuziehen
Ich überall verehrt und angespien

Ich bin mit Unglück bis zum Halse voll
Und schlafe auch unter dem Holunderstrauch
Auf den noch nie ein Stern herunter schien
Ich überall verehrt und angespien

Davanti a scodelle piene devo morire di fame
Vicino a un forno caldo muoio di freddo
Dove afferro non cadono nient’altro che cocci
Sono già nella merda fino ai denti

Dal mio cranio l’ultimo capello
Si è unito a una luna d’argento
Ho appena una foglia di fico per vestirmi
Dappertutto sono ammirato e disprezzato

Sono pieno di sfortuna fino al collo
E dormo anche sotto il sambuco
Sopra il quale non brilla ancora nessuna stella
Dappertutto sono ammirato e disprezzato

[1] Il testo originale di VillonJe meurs de seuf auprès de la fontaine” (“Muoio di sete presso la fontana”) è la risposta del trovatore francese al “Concorso di Blois” in cui i menestrelli dovevano comporre una poesia partendo da una frase iniziale data e in cui in ogni strofa fosse presente una contraddizione. Il testo ripreso dagli In Extremo è una traduzione libera di Klaus Kinski.

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