Palästinalied 2 – Canto della Palestina 2 [1]

Testo originale
Walther von der Vogelweide
Traduzione
Traduzione ©2016 Daniele Benedetti

Dô er sich wolte übr uns erbarmen
Hie leit er den grimmen tôt
Er vil rîche durch uns armen
Daz wir kœmen ûz der nôt
Daz in dô des niht verdrôz
Dast ein wunder alze grôz
Aller wunder übergenôz

Hinnen fuor der sun zer helle
Von dem grabe, dâ er inne lac
Des was ie der vater geselle
Und der geist, den nieman mac
Sunder scheiden: êst al ein
Sleht und ebener danne ein zein
Als er Abrahâme erschein

(Halleluja, Halleluja)

Dô er den tievel dô geschande
Daz nie keiser baz gestreit
Dô fuor er her wider ze lande
Dô huob sich der juden leit

(Halleluja, Halleluja)

Quando ha voluto la nostra pietà
Ha patito l’atroce morte
Egli, il potente, voleva (stare) tra noi poveri
Affinché fossimo salvati
Che egli non abbia rifiutato questo
È un miracolo troppo grande
Più grande di tutti gli altri miracoli

Da qui il Figlio è andato all’inferno
Dalla tomba in cui giaceva
Perciò, ciò che il Padre ha sempre unito
E lo Spirito, che niente
Può separare da loro: essi sono una cosa sola
Semplice e liscia come un manico di freccia
Come era apparso ad Abramo

(Alleluja, alleluja)

Dopo là ha sconfitto il diavolo
Come mai un imperatore aveva combattuto meglio
È tornato di nuovo su questa terra
Perciò è iniziata la sofferenza degli ebrei

(Alleluja, alleluja)


[1] “Palästinalied 2” è la prosecuzione di “Palästinalied”, che gli In Extremo avevano pubblicato nel 1998 nel loro album “Weckt die Toten”. Entrambi i testi sono un estratto di “Palästinalied”, poema in 13 strofe scritto nel 1217 dal poeta medievale tedesco Walther von der Vogelweide e si riferisce alle Crociate. Si tratta di un testo tradizionale piuttosto noto in Germania e ripreso da numerose band nei loro testi.

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