Der Rattenfänger – Il pifferaio magico [1]

Testo originale
Johann Wolfgang von Goethe
Traduzione
Traduzione ©2007 Daniele Benedetti

Ich bin der wohlbekannte Sänger
Der vielgereiste Rattenfänger
Den diese altberühmte Stadt
Gewiss besonders nötig hat
Und wärens Ratten noch so viele
Und wären Wiesel mit im Spiele
Von allen saubere ich diesen Ort
Sie müssen alle mit mir fort

Dann ist der gutgelaunte Sänger
Mitunter auch ein Kinderfänger
Der selbst die wildesten bezwingt
Wenn er die goldenen Märchen singt
Und wären Knaben noch so trutzig
Und wären Mädchen noch so stutzig
In meinen Saiten greif ich ein
Sie müssen alle hintendrein

Von allen saubere ich diesen Ort
Sie müssen alle mit mir fort

Greife ich einen Akkord
Gehen sie mit mir fort
Mit dem ganzen Pack
Verlasse ich die Stadt
In der Nacht auf der Jagd

Dann ist der vielgewandte Sänger
Gelegentlich ein Mädchenfänger
In keinem Städtchen langt er an
Wo er’s nicht mancher angetan
Und waren Mädchen noch so öde
Und waren Weiber noch so spröde
Doch allen wird so liebesbang
Bei Zaubersaiten und Gesang

Von allen saeubere ich diesen Ort
Sie muessen alle mit mir fort

Greife ich einen Akkord…

Euch zum Spott und Hohn
Hole ich nun meinen Lohn

Io sono il ben noto cantore
Il pifferaio magico che ha molto viaggiato
Di cui questa vecchia famosa città
Ha certamente un particolare bisogno
Sia se i topi sono ancora così tanti
Sia se in gioco c’è anche una donnola
Ripulirò questo luogo da tutto
Devono venire tutti via con me

Inoltre il cantore di buon umore è
A volte anche un cacciatore di bambini
Lo stesso che doma i più ribelli
Quando canta le favole dorate
Sia che i ragazzi oppongano ancora resistenza
Sia che le ragazze siano ancora sospettose
Entro in azione con le mie corde
Devono venire tutti dietro di me

Ripulirò questo luogo da tutto
Devono venire tutti via con me

Suono un accordo
Vengono via con me
Con l’intero carico
Abbandono la città
Nella notte a caccia

Inoltre il cantore che ha tanto girovagato
Occasionalmente è un cacciatore di ragazze
Non c’è nessuna piccola città
In cui non ne abbia sedotta qualcuna
Sia se ci sono ancora ragazze così stupide
Sia se ci sono ancora donne così ritrose
Certamente tutte hanno paura dell’amore
Malgrado corde magiche e canti

Ripulirò questo luogo da tutto
Devono venire tutti via con me

Suono un accordo…

Scherno e derisione per voi
Ora vengo a prendere la mia ricompensa

[1] Il testo è una poesia di Goethe, che ha ripreso nel suo “Der Rattenfänger”, la fiaba omonima dei Fratelli Grimm.

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