Outremer – Oltremare [1]

Testo originale
Testo ©2012 Heimataerde

In Mitten von gepressten Körpern erwachte Andreas in einem Lager aus Schmerzen.
Daunen stachen seine brennende Haut und Decken hämmerten auf seine Knochen.
Dem Tempelritter fiel es schwer die Augen vollständig zu öffnen.
Unter geschwollenen Lidern erkannte er panisch windende Menschen.
Metallene Stangen umgaben ihn, wie den Löwen den er im Outremer bestaunt hatte.
Eingezwängt wagte er keine Bewegung. Alles Schmerzen.
Er schrie.
Der Schmerz war unerträglich.
Als die Klingen eindrangen und ihre Klammern seine Augen rissen verebbten seine letzten Schreie.
Dunkelheit und Ohnmacht blieben.

Testo originale
Traduzione ©2014 Daniele Benedetti

In mezzo a corpi schiacciati si sveglio Andreas, in un campo di dolori.
Piume pungevano la sua pelle ardente e coperte martellavano sulle sue ossa.
Al cavaliere templare risultava difficile aprire completamente gli occhi.
Sotto le palpebre gonfie distinse uomini che si contorcevano terribilmente.
Sbarre di metallo lo avvolsero, come il leone che aveva guardato con stupore nelle terre d’oltremare.
Infilzato con forza non osò fare alcun movimento. Tutti i dolori.
Gridò.
Il dolore era insopportabile.
Quando le lame penetrarono e i loro uncini strapparono i suoi occhi, si spensero le sue ultime grida.
Rimasero oscurità e perdita di sensi.

[1] Con il termine Terre d’Oltremare (o più semplicemente Oltremare) si indicano i domini dei crociati in Siria e Palestina fra la fine dell’XI secolo e gli inizi del XIV secolo, che dividono la Prima Crociata del 1099 e la conquista di Gerusalemme e la definitiva riconquista della Terra Santa da parte del Sultano mamelucco Muhammad ibn Qalāwūn dell’isola fortificata di Arados (Arwād o Ruad), ultimo dominio crociato, nel 1303.

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