Freyas Schoß – Il grembo di Freya [1]

Testo originale
Testo ©2011 Gernotshagen
Traduzione
Traduzione ©2011 Walter Biava

Ein Sturm zieht übers Land
bringt rechtlos Leid und Hass
Verführt ein Jene die nicht bestimmen
ihr Leben aus eigner Hand
Jeder Glaube ist verloren
jedes Recht bleibt dir versagt
Ein Jeder von uns hinterfragt
das ist was er dir versagt

Jener Sturm weiss zu gefallen
ein Jedem der nicht selber denkt
Es ist so einfach zu gefallen
wenn er stets für dich lenkt
Jeder Mensch mit seinen Träumen
voller Hoffnung auch zugleich
Weiss sich gegen ihn zu stellen
und bezahlt dafür den Preis

So wie einst der Friede hier war
so wie, wie es damals, wie es damals einst war
Als ich sie sah, wie Mutter Freyja einst war
so schweigsam

So wie man es seit jeher weiss
ist der Ursprung aller Kulturen gleich
Zur Natur zu stehen und das um jeden Preis
In Mutter Erdes Schoss sind wir alle gleich

Durch die Gier und blinde Macht
werden wir zu Fall gebracht
durch Stumpfsinn und Rechtlosigkeit
sind wir dem Untergang geweiht
Wohin in jenen rechtlosen Tagen
wohin ohne Fragen wie es war
Wohin in jenen rechtlosen Tagen
wohin ohne Fragen was mit uns geschah

So wie einst der Friede hier war
so wie, wie es damals, wie es damals einst war
Als ich sie sah, wie Mutter Freyja einst war
so schweigsam

Una tempesta si muove sopra la terra
porta senza alcun diritto dolore e odio
Sedotti quelli che non determinano
la loro vita nella loro stessa mano
Ogni fede è perduta
Ogni diritto ti rimane negato a te
Ognuno di noi messo in discussione
questo è ciò che ti è negato

Quella tempesta sa di piacere
ad ognuno che non pensa a se stesso
È così facile piacere
se guida sempre per te
Ogni uomo con i suoi sogni
allo stesso tempo pieno di speranza
Sa mettersi contro di lei
e per questo paga dazio

Così come un tempo qui c’era la pace
così come, come allora, come era allora
Quando io l’ho vista, come madre Freyja era un tempo
così taciturna

Così come si sa da sempre
l’origine di tutte le culture è uguale
Spetta alla natura e ad ogni costo
Nel grembo di madre natura siamo tutti uguali

Tramite l’avidità ed il potere cieco
saremo portati alla caduta
attraverso l’indifferenza e la mancanza di diritti
siamo consacrati al declino
Dove quei giorni privi di diritti
dove senza domande com’era
Dove in quei giorni privi di diritti
dove senza domande cosa ci è successo?

Così come un tempo qui c’era la pace
così come, come allora, come era allora
Quando io l’ho vista, come madre Freyja era un tempo
così taciturna

[1] Freya è una divinità della mitologia norrena.

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