Waldschrein – Scrigno della foresta

Testo originale
Testo ©2014 Equilibrium
Traduzione
Traduzione ©2015 Walter Biava

Stahl gefällt und Stein gekaut
Drei Schlösser hab ich aufgebaut
Für einen König der mir fremd
Für den mein Heiligtum verbrennt
So bin ich um die Welt gereist
Das Meer und auch mein Herz vereist
Die Knochen liegen auf dem Sand
Und obendrauf kocht mein Verstand

Auf weiten Steppen
Will ich entdecken
Den Ort mir von Freiheit singt
Auf weiten Steppen
Da werd ich entdecken
Den Ort der mir die Freiheit bringt

Tritt ein
Und sprich
Waldschrein
Hört dich
Reich mir
Die Hand
Komm in
Mein Land

Ergreife deine Sinne
Und spür die Energie
Erweck das tote Fleisch in dir

So hoch weh’n die Fahnen
Erzähl’n uns von den Ahnen
Die schon damals her kamen
Wissend der Macht
So tief Wurzeln schreiten
Sich Kräfte in mit ausbreiten
Formen mich empor zum Turm
Trotzend dem Sturm

Trotze dem Sturm

Tritt ein
Und sprich
Waldschrein
Hört dich
Reich mir
Die Hand
Komm in
Mein Land

Ergreife deine Sinne
Und spür die Energie
Erweck das tote Fleisch in dir
So hoch weh’n die Fahnen
Erzähl’n uns von den Ahnen
Die schon damals her kamen
Wissend der Macht
So tief Wurzeln schreiten
Sich Kräfte in mit ausbreiten
Dieser Schrein ist auch für dich
Er steht bereit
Für alle Zeit

Acciaio caduto e pietra masticata
io ho abbattuto tre castelli
per un re a me sconosciuto
(ho) bruciato per il mio santuario
così io ho viaggiato per il mondo
Il mare ghiaccia anche il mio cuore
le ossa giacciono sulla sabbia
e sopra bolle la mia ragione

Su vaste steppe
io voglio esplorare
il posto che a me fa cantare alla libertà
su vaste steppe
lì io scoprirò
il posto che mi porta la libertà

Entra
e parla
scrigno della foresta
ascoltati
porgimi
la mano
vieni
nella mia terra

Afferra i tuoi sensi
e senti l’energia
sveglia la carne morta dentro di te

Le bandiere sventolano così in alto
raccontateci degli avi
che già prima vennero qui
conoscitori della forza
Le radici incedono così profondamente
le forze si dispiegano
mi formano verso l’alto, verso la torre
contro la tempesta

Contro la tempesta

Entra
e parla
scrigno della foresta
ascoltati
porgimi
la mano
vieni
nella mia terra

Afferra i tuoi sensi
e senti l’energia
sveglia la carne morta dentro di te
Le bandiere sventolano così in alto
raccontateci degli avi
che già prima vennero qui
conoscitori della forza
Le radici incedono così profondamente
le forze si dispiegano
Questo scrigno è anche per te
esso giace pronto
perennemente


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