Stein meiner Ahnen – Pietra dei miei antenati

Testo originale
Testo ©2014 Equilibrium
Traduzione
Traduzione ©2015 Walter Biava

Am Berges Fuß ich steh’
Im Schatten jener Macht
Das Gipfelkreuz ich seh’
In seiner ganzen Pracht
Hinauf mein Weg mich führt
So sei nun mein Gedicht
Hab’ es mir selbst erkürt
Der Weg zurück, den gibt es nicht!

Um meinen Hals trag ich stets diesen Stein
Ein Blick auf ihn sagt mir ich bin nicht allein
Denn einst war er schon meiner Vorfahr’n Besitz
Bot Kühnheit und Stärke bei Donner und Blitz
Groß wird sein mein Sold
Noch viel mehr, als pures Gold
Wenn ich oben bin
Meiner Ahnen ich mich entsinn’

Entlang der eisig Klamm
Vorbei am Dorngebüsch
Ich kriech’ auch durch den Schlamm
Dann stink’ ich halt nach Fisch
Die Schluchten wittern schon
Ganz hämisch grinsend ist ihr Blick
Doch ich will rauf zum Thron
Und lach’ mit breiter Brust zurück

Um meinen Hals trag ich stets diesen Stein
Ein Blick auf ihn sagt mir ich bin nicht allein
Denn einst war er schon meiner Vorfahr’n Besitz
Bot Kühnheit und Stärke bei Donner und Blitz
Groß wird sein mein Sold
Noch viel mehr, als pures Gold
Wenn ich oben bin
Meiner Ahnen ich mich entsinn’

Um meinen Hals trag ich stets diesen Stein
Ein Blick auf ihn sagt mir ich bin nicht allein
Ich weiß ohne euch würde ich hier nicht steh’n
Ich werde euch danken wenn wir uns wiederseh’n!

Io mi trovo ai piedi della montagna
nell’ombra di quel potere
io vedo la croce della vetta
in tutto il suo splendore
la mia strada mi conduce insù
che sia così adesso la mia poesia
essa ha eletto me stesso
la via del ritorno, non c’è!

Io porto al collo in ogni momento questa pietra
uno sguardo su di essa mi dice che io non sono solo
poiché una volta era già in possesso dei miei antenati
audacia e forza tese da tuoni e fulmini
diverrà grande la mia paga
molto più dell’oro puro
quando io sono su
mi rammento dei miei antenati

Lungo la gelida gola
davanti al roveto
io striscio anche fra la melma
poi io puzzo proprio di pesce
le gole già lo fiutano
sogghignando il loro sguardo è malevolo
ma io voglio (andare) fuori verso il trono
e ridere di ritorno col petto gonfio

Io porto al collo in ogni momento questa pietra
uno sguardo su di essa mi dice che io non sono solo
poiché una volta era già in possesso dei miei antenati
audacia e forza tese da tuoni e fulmini
diverrà grande la mia paga
molto più dell’oro puro
quando io sono su
mi rammento dei miei antenati

Io porto al collo in ogni momento questa pietra
uno sguardo su di essa mi dice che io non sono solo
io so che senza di voi io non starei qui
io vi ringrazierò quando ci rivedremo!


Torna a traduzioni Equilibrium