Shingo Murata

Testo originale
Testo ©2005 Equilibrium
Traduzione
Traduzione ©2014 Walter Biava

Legst du nieder deine Klingen
Leg nieder Schild und Speer
Lausch die Heide Lieder singen
Lausch dem Weltenmeer

Schüre deine Flammen stärker
Sieh ihren klaren Schein
Sag an, was willst du ferner
So schenk dir ein

Wo dereinst die Asen gingen
Weit über Feld und Stein
Wird stets ihr Lied erklingen
Wird Sehnsucht sein

Als diese Nacht sich kehrte
Am Hügel kam die Sonn
Ahnte er des Liedes Werte
Ahnte er was da wird kommen

Und so zog er seine Klinge
Aus der Scheide in die Höh
Als just des Nordens Winde
Sandten ihre eisig Böe

An jenem Tag errang die alte Sage einen Rahmen
Der ihre Werte hält wie einen Speer in seine Welt
Und als die Asen sahen nieder hin auf sein Betragen
Der Funke glomm, die Mien’ aus Stein erhellt

Tu adagi in basso le tue lame
adagia in basso scudo e lancia
ascolta attentamente cantare i pagani
ascolta attentamente il mondo marino

Fomenta più intensamente le tue fiamme
osserva il loro chiaro splendore
comunica, cosa vuoi in futuro
allora servitelo

Dove un giorno andarono gli Asen[1]
lontano, sul campo e la pietra
in ogni momento  risuonerà la loro canzone
sarà (puro) desiderio

Come questa notte volge le spalle
sul colle venne il sole
Lui immaginava i valori della canzone
lui immaginava cosa sarebbe arrivato qui

Così lui estrasse la sua lama
dalla fodera verso l’alto
mentre in quel momento  i venti del Nord
mandarono la loro gelida raffica di vento

Quel giorno la vecchia leggenda riprese una forma
che mantiene i suoi valori come una lancia nel suo mondo
e mentre gli Asen guardarono là il suo comportamento
la scintilla arse, come l’espressione (del viso) illuminata dalla pietra


[1] In italiano noti come Aesir sono una delle due famiglie degli dei.

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