Nordheim[1]

Testo originale
Testo ©2005 Equilibrium
Traduzione
Traduzione ©2014 Walter Biava

Nebel legt sich auf die Dächer,
der Winter zieht herein
Für schwere Balken, gebeugt vom Alter,
soll es der letzte sein.

Das harte Leben, voll stolz, voll Ehr’
kein laut dringt an mein Ohr
Nur Rufe aus vergang’nen Tagen
als ich Nordheim verlor.

Oh mein Nordheim, mein Quell, mein Ursprung
warum sollt das geschehn?
Das warme Feuer deiner Hütten
ward nie wieder gesehn.

Ich steh an deinem Grab und denke
wie schön es einst hier war
Von deinem stolzen Kampf um Freiheit
blieb nur Moos und Farn.

Die alten Sagen unser Väter,
Vermächtnis unser Ahn’
Wie sie wollt ich für Nordheim fallen,
die Chance ist längst vertan.

Vertan…

Wieder ziehn die grauen Schwaden
aus dem Wald empor
Wieder denk ich an den Tage

La nebbia si deposita sui tetti,
l’inverno si avvicina
per le travi pesanti, piegate dalla vecchiaia
dovrebbe essere l’ultimo.

La dura vita, piena di orgoglio, piena di onore
nulla di forte entra nel mio orecchio
solo il richiamo dei giorni passati
mentre perdevo Nordheim.

Oh mia Nordheim, la mia fonte, la mia origine
perché dovrebbe capitare ciò?
Il caldo fuoco delle tue capanne
non verrà mai più visto.

Io giaccio davanti alla tua tomba e penso
come sarebbe stato bello qui un tempo
della tua orgogliosa lotta per la libertà
rimane solo muschio e felce.

Le vecchie leggende dei nostri padri,
legate ai nostri antenati
come loro io volevo cadere per Nordheim
da parecchio la possibilità è stata sprecata.

Sprecata…

Nuovamente si avvicinano le nuvole grigie
in su verso la foresta
nuovamente io penso ai giorni.


[1] Oggigiorno Nordheim è il nome di alcuni comuni, prevalentemente rurali. Letteralmente traducibile come “Casa del nord”, nel testo è più logico interpretarlo come una zona rurale indefinita assai poco popolata.

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