Der Wassermann – Acquario [1]

Testo originale
Testo ©2010 Equilibrium
Traduzione
Traduzione ©2015 Walter Biava

Inmitten grün’ und klaren, seichten Wogen,
Unter wiegend’ Seegras, im Gesträuch tief verborgen,
Wo lehmig’ Kies, zum Grund des See niedergeht,
Des im Wasser herrschend’ Reich besteht.

Bedeckt nicht die Zähne, die so grün wie sein Hut,
Sonst gleicht er den Menschen, auch am Ufer er ruht.
Wenn er zieht aus dem Wasser algig’ Fesseln empor,
Zu fangen jene, die nicht seh’n sich vor.

Und unweit des Weihers, vor bewaldetem Hang,
Durch unwegsam Dickicht, ein Weg führt entlang.
Durch das Tal zum Haus des alten Bauersmann,
Der da befreundet mit dem Wassermann.

Erstmals ward nun auch der Bauer geladen,
Ins Haus unter’m See, unter Wasser zu gelangen.
Erfährt von des Wassermanns boshaften Späßen,
Von versperrten Seelen in jenen Gefäßen.

Bedeckt nicht die Zähne, die so grün wie sein Hut,
Sonst gleicht er den Menschen, auch am Ufer er ruht.
Wenn er zieht aus dem Wasser algig’ Fesseln empor,
Zu fangen jene, die nicht seh’n sich vor.

Erzürnt ist der Bauer über den Seelenfang,
In die Tiefe gezogen, mit gemessenem Strang.
In seiner maßlosen Wut, doch verhaltenem Groll’n,
Da geht er, so zieht er, nun auf und davon.
So klar sein Zeil…

Als er wieder war am Ufer, dieses Mal in grauem Kleid,
Um hinab zu ziehen jene, die sein grünes band ereilt.
Da schritt der Bauer, den ihm bekannten Weg,
Durch die Brunnstube ins Wassermannhaus.

Als er ankam im Kellerverlies,
Mif festem Tritt die Töpfe umstieß.
In Freiheit nun alle Seelen entflieh’n,
Hinauf sie steigen, ihren Frieden ersehn’.

Ward grimmig da, des Wassermanns Wut,
Befreit doch seine Seelen aus seiner Obhut.
Dem Bauern er schwor, gar finstere Rach’
Doch verheißend über ihm wacht,
Was das Schicksal für ihn bedacht.
Was das Schicksal einst für ihn hatte bedacht…

Bedeckt nicht die Zähne, die so grün wie sein Hut,
Sonst gleicht er den Menschen, auch am Ufer er ruht.
Wenn er zieht aus dem Wasser algig’ Fesseln empor,
Zu fangen jene, die nicht seh’n sich vor.

Und unweit des Weihers, vor bewaldetem Hang,
Durch unwegsam Dickicht, ein Weg führt entlang.
Durch das Tal zum Haus des alten Bauersmann,
Der einmal ward befreundet mit dem Wassermann.

In mezzo alle onde verdi, limpide e poco profonde,
Sotto le alghe dondolanti, nascoste profondamente fra gli arbusti,
Dove ghiaia argillosa, scende sul fondo del lago,
Nella cui acqua si trova il regno dominante

Non nasconde i denti, così verdi come il suo cappello,
Per il resto assomiglia agli uomini, anche lui riposa sulla riva.
Quando lui estrae fuori dall’acqua catene d’alghe,
Per catturare coloro, che non si guardano (da lui).

E non lontano dallo stagno, davanti ad un pendio boscoso,
Lungo una boscaglia impraticabile, una via conduce.
Lungo la foresta verso la casa del vecchio contadino,
Che là stringe amicizia con Acquario

Per la prima volta il contadino fu invitato,
Nella casa sotto il mare, per andare sott’acqua.
Venne a sapere degli scherzi maligni di Acquario
delle anime chiuse in quei recipienti.

Non nasconde i denti, così verdi come il suo cappello,
Per il resto assomiglia agli uomini, anche lui riposa sulla riva.
Quando lui estrae fuori dall’acqua catene d’alghe,
Per catturare coloro, che non si guardano (da lui).

Il contadino è adirato per la cattura delle anime,
Portate in profondità, con corda misurata.
Nella sua eccessiva rabbia, ma rancore trattenuto,
Eccolo, così si dirige, ora taglia la corda.
Il suo obiettivo così chiaro…

Quando era di nuovo sulla riva, questa volta in un vestito grigio,
Per salvare coloro, che erano stati presi dai suoi verdi vincoli.
Qui passò il contadino, nella sua strada conosciuta,
Attraverso il pozzo nella casa di Acquario.

Quando giunse nella segreta in cantina,
Rovesciò le pentole con un forte calcio.
Ora tutte le anime fuggono in libertà,
Esse salgono in su, vedono la loro pace.

Allora fu feroce la collera di Acquario
Le sue anime messe in libertà dalla sua custodia.
Giurò al contadino una vendetta assai tetra
Promettendo di osservarlo,
Ciò che il destino considerava per lui,
Ciò che il destino una volta aveva considerato per lui…

Non nasconde i denti, così verdi come il suo cappello,
Per il resto assomiglia agli uomini, riposa anche sulla riva.
Quando lui estrae fuori dall’acqua catene d’alghe,
Per catturare coloro, che non si guardano (da lui).

E non lontano dallo stagno, davanti ad un pendio boscoso,
Lungo una boscaglia impraticabile, una via conduce.
Lungo la foresta verso la casa del vecchio contadino,
Che un tempo aveva stretto amicizia con Acquario.


[1] Wassermann è il segno zodiacale dell’Acquario; il personaggio a cui si riferisce il testo è la sua personificazione.

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