Leblos – Senza vita

Testo originale
Testo ©2020 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2020 Walter Biava

Leblos soll es sein,
Nur für mich, ganz allein.
In einer lauen Sommernacht
Hab ich es zu mir gebracht.
Leblos soll es sein,
Nie mehr sprechen, nie mehr schrei’n,
Einfach still am Boden liegen
Als Futter für die Eintagsfliegen.

Ich mag es nicht, wenn es spricht,
Vor mir auf dem Boden kriecht.
Still und leise muss es sein,
Nur noch entfernt ein Menschelein.

Die Augen starr, weit aufgerissen,
Die Lider zum Teil abgebissen.

So mag ich es, so soll es sein!
So ist sein Körper für mich rein.
So mag ich es, so soll es sein!
So ist sein Körper für mich rein.

Der ganze Leib, total verdreckt,
In seiner Brust kein Atem steckt.
Starrt es mich an und sagt kein Wort,
Die Seele schon zu lange fort.

So mag ich es, so soll es sein!
So ist sein Körper für mich rein.

Leblos soll es sein,
Nur für mich, ganz allein.
In einer lauen Sommernacht
Hab ich es zu mir gebracht.
Leblos soll es sein,
Nie mehr sprechen, nie mehr schrei’n,
Einfach still am Boden liegen
Als Futter für die Eintagsfliegen.

Leblos, und kalt, und starr,
Zauberhaft und wunderbar.

Es tat mir leid, so ganz allein
Ich schenk ihm ein Geschwisterlein.
Nicht lang gesucht, hierher gebracht,
Wird es von mir gleich stumm gemacht.

Was vorher schön ist nicht mehr da.
Und alles, was ein Mensch einst war,
Hier im Verließ, ganz ohne Licht,
Stört es nun meine Ruhe nicht.

Ein paar mehr können nicht schaden,
Da hab ich weit’re eingeladen.
So zeigen Fünfe ihr Gesicht,
Nur eines atmet – das bin ich.

Leblos soll’n sie sein,
Nur für mich, ganz allein.
In einer lauen Sommernacht
Hab ich sie zu mir gebracht.
Leblos soll’n sie sein,
Nie mehr sprechen, nie mehr schrei’n,
Einfach still am Boden liegen
Als Futter für die Eintagsfliegen.

Leblos, und kalt, und starr,
Zauberhaft und wunderbar.

Dovrebbe essere senza vita,
solo per me, completamente solo.
In una tiepida notte d’estate
l’ho portato da me.
Dovrebbe essere senza vita,
non dovrebbe parlare più, non dovrebbe gridare più,
rimanere semplicemente a terra,
come cibo per le effimere.

Non mi piace, quando parla,
quando striscia per terra di fronte a me,
deve stare fermo ed in silenzio.
Solo vagamente umano.

Gli occhi fissi, lacerati,
le palpebre staccate a pezzi.

Così mi piace, così dovrebbe essere!
Così per me il suo corpo sarebbe puro.
Così mi piace, così dovrebbe essere!
Così per me il suo corpo sarebbe puro.

L’intero corpo, totalmente sozzo,
nel suo corpo giace un respiro.
Mi fissa e non dice alcuna parola,
l’anima è via già da tempo.

Così mi piace, così dovrebbe essere!
Così per me il suo corpo sarebbe puro.

Dovrebbe essere senza vita,
solo per me, completamente solo.
In una tiepida notte d’estate
l’ho portato da me.
Dovrebbe essere senza vita,
non dovrebbe parlare più, non dovrebbe gridare più,
rimanere semplicemente a terra,
come cibo per le effimere.

Senza vita, e freddo, e rigido,
incantevole e meraviglioso.

Mi dispiaceva, così solo
gli regalo un fratello[1]
Non ho cercato molto, l’ho portato qui,
presto lo farò star zitto.

Ciò che un tempo era bello non è più qui.
E tutto, ciò che era un uomo,
qui nelle segrete, senza luce,
ora non disturba la mia quiete.

Un altro paio non fanno male,
quindi ho continuato ad invitare.
Così in cinque mostrano il proprio volto,
ma solo uno respira – quello sono io.

Dovrebbero essere senza vita,
solo per me, completamente solo.
In una tiepida notte d’estate
li ho portati da me.
Dovrebbero essere senza vita,
non dovrebbero parlare più, non dovrebbero gridare più,
rimanere semplicemente a terra,
come cibo per le effimere.

Senza vita, e freddo, e rigido,
incantevole e meraviglioso.

[1] Più precisamente il termine “Geschwister” è un termine usato per indicare i figli degli stessi genitori senza specificarne il genere; di conseguenza nel testo non è specificato il genere della vittima.

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