Kreuznarbe – Cicatrice a croce

Testo originale
Testo ©2004 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2009 Daniele Benedetti

Sie brachen beides: meinen Willen, meine Knochen
Sie rissen mein Fleisch entzwei mit glühendem Metall
Beschuldigt, der Hexerei
Wer mich verleugnet hat, weiß ich nicht ein Mal
Ich kenn’ nicht seinen Namen
Sie kamen bei Nacht und führten mich ab

Dann begann die Folter, ich weiß nicht mal, wofür
Sie warfen mich in ein Verlies und peitschten meinen Leib
Ich schrie solang ich konnte, bis keine Luft mehr war
Sie rieben Salz in meine Wunden, der Schmerz unsagbar grauenvoll
Sie schrieen mich an “Gestehe!”, und ich gestand im Fieberwahn

Und morgen wartet schon der Scheiterhaufen
Ich werde brennen lichterloh, vor ihren Augen
Beschuldigt der Hexerei, geglaubt hab ich an Gott
Bis sie ihn von mir nahmen; Gott zog er vor, zu schweigen

Doch nun in meiner Not, da Gott mich hat verlassen
Bete ich zu seinem Gegner, dass er mich retten möge
Doch auch Satan in der Tiefe lässt nichts von sich vernehmen
Niemand zeigt sich höher, da ich vor Schmerzen schreie

Jedes Glied ist mir gebrochen, mein Leib ein Heer von Wunden
Sie brannten ein Kreuz in meine Stirn
Es eitert ohne Unterlass…
Und diese Narbe, sie ist der Christendank
Einer der Ihren war ich, bis jetzt, mein Leben lang
Keine höhere Macht kümmert mein armes Leben

Ich spucke Blut die ganze Nacht, bis schon der Morgen graut
Sie binden mich an einen Pfahl
Und zünden an das Feuer, das meinen Körper fressen wird
Und endet meine Qual
Mein Geist, er schreit allein
Denn längst ist Asche schon mein Fleisch
Doch endlich senkt sich Schwärze auf das, was ich einst war

Hanno rotto entrambi: la mia volontà, le mie ossa
Hanno strappato a pezzi la mia carne con metallo incandescente
Accusato, di stregoneria
Non so chi mi ha rinnegato una volta
Non conosco il suo nome
Sono venuti di notte e mi hanno condotto via

Poi è iniziata la tortura, non so neanche, per cosa
Mi hanno gettato in una segreta e frustato il mio corpo
Ho gridato finché ho potuto, finché non c’era più aria
Hanno strofinato sale sulle mie ferite, il dolore indicibilmente orrendo
Mi hanno gridato “Confessa!”, e io ho confessato nel delirio della febbre

E domani già aspetta il rogo
Brucerò ardente, davanti ai vostri occhi
Accusato, di stregoneria, ho pensato a Dio
Finché non l’hanno preso da me; Dio ha preferito tacere

Ma ora nella mia difficoltà, Dio mi ha abbandonato
Prego il suo avversario, che possa salvarmi
Ma anche Satana nell’abisso non fa percepire niente di sé
Nessuno si mostra più in alto, quando grido per il dolore

Ogni arto mi viene spezzato, il mio corpo un esercito di ferite
Hanno bruciato una croce sulla mia fronte
Suppura senza interruzione…
E questa cicatrice, è il ringraziamento dei cristiani
Ero uno di loro, fino ad’ora, durante la mia vita
Nessun potere più alto si prende cura della mia povera vita

Sputo sangue per tutta la notte, finché già spunta il mattino
Mi legano ad un palo
E accendono il fuoco, che divorerà il mio corpo
E metterà fine al mio tormento
Il mio spirito, grida da solo
Perché già da molto tempo la mia carne è cenere
Ma finalmente cala l’oscurità su, quello che ero una volta

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