Hinein ins Tränenmeer – Dentro il mare di lacrime

Testo originale
Testo ©2004 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2009 Daniele Benedetti

Ich hab geweint die letzte Nacht
denn ich hab Anna umgebracht
Wie ein Kind hab ich geflennt
und ihr den Schädel abgetrennt

Er steht nun auf dem Küchentisch
die Augen blutig, noch ganz frisch
Ich hab sie schließlich ausgestochen
und mich auf Annas Leib erbrochen

Ich hab geweint am heutgen Tag
als ich schändete dein Grab
keine Seele weit und breit
nur dein nackter kalter Leib

Dich hab ich mir zurück geholt
und dir den nackten Arsch versohlt
Wie konntest du mich allein lassen
im Neonlicht belebter Gassen?

Blut fliest hinein ins Tränenmeer
ein Lebenfluss, Gott weis woher
Blut ist das einzge was mir bleibt
so viel zu tun so wenig Zeit

Blut wird die Schmerzen überdauern
die in den Nervenbahnen lauern
treibt immer obenauf umher
Blut fliest hinein ins Tränenmeer

Was wird der nächste Tag mir bringen?
Wird wieder Schmerz sein Liedchen singen?
Wird dies so sein, dann werd ich weinen
den nächsten toten Leib entbeinen

Ich werde unter Tränen schlachten
dir nach deinem Leben trachten
Ich werd dich jagen und dich finden
lass deine Lebenskraft entschwinden

Doch irgendwann in ein paar Wochen
kommt keine Träne mehr gekrochen
Die Augen glänzen, bleiben trocken
der Tränenfluss gerät ins Stocken

Was mich getrieben starb nun ab
was davon zeugt: ein Massengrab
Doch ehe all das Blut geronnen
wird bald der Nächste nach mir kommen

La notte scorsa ho pianto
perché ho ammazzato Anna
Ho singhiozzato come un bambino
e le ho staccato il cranio

Ora sta sul tavolo della cucina
gli occhi insanguinati, ancora fresco
Alla fine li ho staccati via
e ho vomitato sul corpo di Anna

Oggi ho pianto
quando ho disonorato la tua tomba
nessuna anima in lungo e in largo
solo il tuo freddo corpo nudo

Ti ho riportata indietro da me
e ti ho picchiato il culo nudo
Come hai potuto lasciarmi da solo
nella luce al neon delle vie animate?

Il sangue scorre dentro il mare di lacrime
un fiume di vita, Dio indica da dove
Il sangue è l’unica cosa che mi resta
così tanto da fare, così poco tempo

Il sangue sopravviverà ai dolori
che stanno in agguato sui nervi
spinge sempre sopra qua e là
Il sangue scorre dentro il mare di lacrime

Cosa mi porterà il giorno seguente?
Il dolore canterà di nuovo la sua canzoncina?
Se sarà così, allora piangerò
disosserò il prossimo corpo morto

Ti massacrerò tra le lacrime
aspirerò alla tua vita
Ti darò la caccia e ti troverò
lascia scomparire la tua forza vitale

Ma una volta in un paio di settimane
non è più venuta strisciando nessuno lacrima
Gli occhi splendono, restano asciutti
il fiume di lacrime diventa esitante

Quello che mi spingeva ora è morto
cosa deriva da questo: una fossa comune
Ma prima che tutto il sangue coaguli
presto il prossimo verrà dopo di me

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