Fahlmondmörder – Pallida luna assassina

Testo originale
Testo ©2018 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2018 Walter Biava

Fahlmond…
Fahlmondmörder…

Ich spüre es seit Tagen
Die Gier lässt mich erschauern
Das Tier im Kerker meines Leibes tobt
Der Schlüssel ist der Mond
Der Mond!

Vater Mond, hier ist dein krankes Kind
Hast mich aus Schmerz geformt
Damit ich deine Waffe bin

Vater Mond, hast mir den Weg gezeigt
Mein rotes Blut in deinem Lichte schwarzgefärbt
Für alle Ewigkeit

Du nahmst mein Leben fort
Schenktest mir deine Kraft
Wo einst die Angst im Herzen saß
Wird fortan nur der Hunger sein
So tief in meinem Fleisch versteckt

Vater Mond, hör auf dein krankes Kind
Lass mich bei Tageslicht vollenden
Was in deinem Schein beginnt

Vater Mond,
Ach, könnt ich immer Bestie sein
Doch so schwindet meine Kraft
Und stirbt beim ersten Sonnenschein

Alles vergeht
Bis zum nächsten vollen Mond

Ich gab mein altes Leben fort
Bitte das Tier dafür
Das unter Haut im Leibe wohnt
Der Fahlmond öffnet ihm die Tür

Befreit von Reue
Die ganze Stadt mein Jagdrevier
Frei von allen Menschen Dingen
Nur der Hunger tobt in mir
Stille ihn mit frischem Blut
Mit Fleisch besonderer Art
Das ganz laut um Hilfe schreit
Außen menschlich, innen zart

Vater Mond,
Dein fahles Licht ist meine Religion
Beleuchtet all die toten Körper
Und segnet deinen Sohn

Vater Mond,
Hast mir den Weg gezeigt
Mein schwarzes Blut pulsiert für dich
Für alle Ewigkeit

Pallida luna
pallida luna assassina…

La percepisco da giorni
L’avidità mi fa rabbrividire
L’animale infuria nel carcere del mio corpo
la luna è la chiave
la luna!

Madre luna[1], qui c’è il tuo bambino malato
mi hai formato nel dolore
col quale io sono la tua arma

Madre luna, mi hai indicato la via
il mio sangue rosso dipinto di nero nella tua luce
per tutta l’eternità

Tu presi fermamente la mia vita
mi regalasti la tua forza
Dove una volta la paura stava nel cuore
d’ora in poi ci sarà solo la fame
nascosta così profondamente nella mia carne

Madre luna, ascolta il tuo bambino malato
lasciami terminare alla luce del sole
ciò che comincia nel tuo splendore

Madre luna,
ah, potessi essere sempre una bestia
ma così la mia forza diminuirebbe
e morirebbe alla prima luce del sole

Tutto passa
fino alla prossima luna piena

Io diedi via la mia vecchia vita
ringrazio l’animale per questo
che vive nel mio corpo sotto la pelle
la pallida luna gli apre la porta

Libero dal rimorso
l’intera città (è) la mia riserva di caccia
libero da tutte le cose umane
solo la fame infuria dentro di me
la placo col sangue fresco
con la carne di qualità speciale.
Ciò che urla fortemente in cerca d’aiuto
fuori umano, tenero dentro.

Madre luna,
la tua pallida luce è la mia religione
illumina tutti i corpi morti
e benedice tuo figlio.

Madre luna,
mi hai indicato la via
il mio sangue nero pulsa per te
per tutta l’eternità.

[1] La traduzione di “Vater” sarebbe “padre” e non “madre”. Tuttavia “Vater” è riferito a “der Mond” (la luna), che in Tedesco è maschile.

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