Ein Jahr im Leben des Todes – Un anno nella vita della morte [1]

Testo originale
Testo ©2001 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2014 Walter Biava

Januar, Sturmflut in Hawaii
Dreihundertneunzig Opfer
Der Startschuss für das neue Jahr

Februar, Flächenbrand im Outback
70 Tote in zehn Stunden
Australien hält den Atem an

März, Flugkatastrophe über Irland
Zweihundertachtzig Leichen
Regnet es in Teilen

April, Überschwemmung in Bangladesh
104 sterben in den Fluten
Dies ist nur die offizielle Zahl

Der Mai bringt uns ein Bombenattentat
Der Münchner Bahnhof war sein Ziel
Dort führt keiner mehr – Eisenbahn

Juni, ein warmer Monat
In London geht der neue Ripper um
Ein Opfer jede Vollmondnacht

Juli, Rassenterror in New York
Schwarz und Weiß diskutieren ihre Farbe
43 reden nicht mehr mit

Im August geht ein Tanker unter
Die ganze Nordesee stinkt nach Öl
Und die Besatzung mittendrin

September, Ebola kommt nach Ägypten
Dort bleibt der Virus ein paar Wochen
Bevor er ein Land weiterzieht

Oktober, eine Nation strahlt
Die Welt hält den Atem an
In Rumänien ging ein Kraftwerk hoch

November, Amokläufer in Barcelona
30 Tote in der Innenstadt
Keiner weiß, warum er dies tat

Der Dezember bringt den ersten Schnee
Weiß bedeckt er all die Gräber
Das, was der Tod geschaffen hat
Das alte Jahr nähert sich seinem Ende
Ein Jahr, wie es viele zuvor gab
Ein Jahr im Leben des Todes

Gennaio, mareggiata alle Hawaii
390 sacrifici
segnale di partenza per il nuovo anno

Febbraio, conflagrazione nell’entroterra
70 morti in dieci ore
gli australiani trattengono il respiro

Marzo, catastrofe aerea sopra l’Irlanda
208 cadaveri
cadono dal cielo a pezzi

Aprile, inondazione in Bangladesh
104 morti nell’alta marea
questo è solo la cifra ufficiale

Maggio ci porta un attacco bomba
la stazione ferroviaria di Monaco di Baviera era il suo obiettivo
ma non porta più nessuno – strada a senso unico

Giugno, un mese caldo
a Londra cammina il nuovo Ripper
un sacrifico ad ogni luna piena

Luglio, attacco a sfondo razziale a New York
neri e bianchi discutono il loro colore
43 non dicono più la propria

Ad agosto una petroliera affonda
l’intero Mare del Nord puzza di petrolio
e l’equipaggio (sta) proprio nel mezzo

Settembre, l’Ebola passa per l’Egitto
ma il virus rimane un paio di settimane
prima che si trasferisca in un’altra terra

Ottobre, una nazione splende
il mondo trattiene il suo respiro
in Romania esplode una centrale elettrica

Novembre, pazzo omicida a Barcellona
30 morti nel centro della città
nessuno sa, perché egli abbia fatto ciò

Dicembre porta la prima neve
bianca ricopre tutte le tombe
che la morte ha prodotto
il vecchio anno si avvicina alla sua fine
un anno, come ce ne sono stati molti in precedenza
un anno nella vita della morte


[1]Tutte le catastrofi citate dovrebbero riferirsi a fatti realmente accaduti l’anno prima dell’uscita dell’album (quindi tutte dell’anno 2000).

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