Drauß’ vom Häuten komm’ ich her – Io vengo qui per scuoiare

Testo originale
Testo ©2020 Eisregen
Traduzione
Traduzione ©2020 Walter Biava

Meine Hände sind kalt wie Eis
Und starr…
Wärme sie in deinem Leib,
Wasche sie in deinem Blut.
Oh, wie gut das riecht…

Der Herr hat mich gesandt
Hinein ins Menschenreich,
Er schärfte mir die Klingen
Und sagte: «Bring mir ihre Haut!»

Haut – schenk mir die warme, weiche Haut!
Haut – ganz frisch vom Leib gerissen.
So mag ich sie am liebsten.

Und so schaut mich an,
Der Herr hat mich erwählt
Aus Milliarden Menschen,
Bin seine rechte Hand.
Er küsste meine Stirn
Und segnet mir die Waffen,
Badet mich in seinem Licht,
Dafür jag ich eure Haut.

Haut – eure warme, weiße Haut!
Haut – ganz frisch vom Leib gerissen.

Stumm verrichte ich mein Werk,
Und der Tod wird mir zum Bruder.

So wandle ich durch eure Welt,
Such mir aus, was mir gefällt.
Was im Licht der Sonne glänzt,
Besuch ich in der Nacht.

Wenn alles schläft im Haus,
Dann packe ich mein Werkzeug aus.
Was ich von dir will,
Wird sorgsam abgelöst.

Dein Leben endet jetzt und hier,
Etwas bleibt fortan bei mir.
Mach es haltbar für den Herrn
Und schenk ihm deine schöne Haut.

Haut – diese zarte, weiche Haut!
Haut – vom Leben ganz befreit.

Drauß’ vom Häuten komm’ ich her,
Und kaltes Blut läuft mir von den Händen.
Euren letzten Atemzug trag ich auf den Lippen.
Ich wisch ihn ab, und schmiere ihn an deine Haut.

Haut – diese blasse, blaue Haut!
Haut – vom Fleische abgerissen.
So mag ich es am liebsten.

Und so schaut mich an,
Der Herr hat mich erwählt.
Der eine aus Milliarden
Soll Gottes Waffe sein.
Er küsste meine Stirn
Und segnet mir die Waffen,
Badet mich in seinem Licht,
Macht mir die Sinne scharf.

Zeigt mir den wahren Weg
Durch Blut und Knochenland.
Hält mir den Rücken frei,
Führt mir die Mörderhand.

Doch solch ein Todeswerk
Soll nicht für immer sein.
Als ich heut früh erwachte,
Da war ich ganz allein.

Vollkommen allein.

Gott hat mich verlassen,
Hier bin nur noch ich, und die Dunkelheit.
Der Gestank ist alles, was mir bleibt.
Das ganze Haus ist voller Häute,
Ich warte in den Schatten bis der Herr sie holt.

Le mie mani sono fredde come il ghiaccio
e rigide…
le scaldo nel tuo corpo,
le lavo nel tuo sangue.
Oh, che buon odore che ha…

Mi ha mandato il signore
nel regno degli umani,
mi affilò le lame
e disse: «portami la loro pelle!»

Pelle – regalami la calda, morbida pelle!
Pelle – fresca, strappata dal corpo.
La preferisco così.

E così mi guarda,
il signore mi ha scelto
tra miliardi di persone,
io sono il suo braccio destro.
Lui baciò la mia fronte
e mi benedisse le armi,
mi fece il bagno nella sua luce,
in cambio do la caccia alla vostra pelle.

Pelle – la vostra calda, e bianca pelle!
Pelle – fresca, strappata dal corpo.

Silenziosamente eseguo il mio lavoro,
e la morte diventa per me come una sorella.[1]

Così io passeggio nel vostro mondo,
scelgo, ciò che mi piace.
Ciò che brilla nella luce del sole,
la vado a trovare di notte.

Quando tutti dormono a casa,
io tiro fuori il mio attrezzo.
Ciò che voglio da te,
verrà premurosamente staccato.

La tua vita finisce qui, adesso,
d’ora in poi rimane con me.
La rendo inalterabile per il signore
e gli regalo la tua belle pelle.

Pelle – questa dura, e morbida pelle!
Pelle – sollevata dalla vita.

Io vengo qui per scuoiare
ed il freddo sangue mi scorre via dalle mani.
Porto via dalle labbra il vostro ultimo respiro.
Lo tolgo, e lo spalmo sulla tua pelle.

Pelle – questa pelle pallida e blu!
Pelle – demolita dalla carne.
La preferisco così.

E così mi guarda,
il signore mi ha scelto
colui che tra miliardi (di persone)
sarà l’arma di Dio.
Lui baciò la mia fronte
e mi benedisse le armi,
mi fece il bagno nella sua luce,
mi ha acuito i sensi.

Mi indica la vera strada
tramite il sangue e la terra delle ossa.
Mi copre le spalle,
guida la mia mano omicida.

Tuttavia una tale opera mortale
non dovrebbe essere per sempre.
Mentre oggi mi svegliavo presto,
ero completamente solo.

Completamente solo.

Dio mi ha abbandonato,
qui ci sono solo io, e l’oscurità.
La puzza è tutto, ciò che mi rimane.
L’intera casa è piena di pelli,
aspetto fra le ombre finché il signore non le prende.

[1]La traduzione di “Brüder” sarebbe “fratello” e non “sorella”. Tuttavia “Brüder” è riferito a “der Tod” (la morte), che in Tedesco è maschile.

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